È la Svizzera il vero incubo degli imprenditori varesini.
Almeno di quelli legati alla Compagnia delle Opere, che ieri sera si sono riuniti in assemblea alle Ville Ponti, per dialogare con la politica: di fronte agli imprenditori, infatti, erano presenti il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il capogruppo Pd al Pirellone, Alessandro Alfieri.
«Un incontro necessario – dice il direttore della CdO varesina, Juri Franzosi – perché politica e impresa devono tornare a parlarsi. Le imprese non devono lamentarsi, ma esporre i problemi, che sono gravi e acuiti dalla crisi». E dalla concorrenza della vicina Svizzera, dove è più facile fare impresa, come spiega Franzosi, «molti dei nostri soci, soprattutto negli ultimi mesi, hanno chiesto come fare per trasferire la sede dell’impresa nel Canton Ticino. Perché lassù c’è meno burocrazia, e le tasse sono inferiori. Vogliamo sapere la politica, soprattutto quella più vicina al territorio come quella regionale, se lo sa, e cosa intende fare per fermare questa emorragia».
La risposta arriva direttamente da Roberto Maroni: «Con la giunta precedente, Formigoni ha creato il progetto “Lombardia semplice”: tre anni di tempo in cui semplificare i passaggi burocratici per le imprese. Già quarantasette semplificazioni sono andate a buon fine, con un conseguente risparmio di risorse e di tempo da parte di tutti». Ma Maroni si spinge più in
là: «Nel mio programma di governo ho inserito la creazione della fascia “a burocrazia zero”». Un provvedimento che segue la logica della carta sconto benzina: nei territorio di confine, dove è più facile per le aziende trasferirsi in Svizzera, «la burocrazia viene semplificata e ridotta al minimo indispensabile, velocizzando i tempi e andando incontro ai bisogni delle imprese».
Cattaneo, nel suo intervento, pone invece l’accento su un altro problema spinoso: «La politica, prima di tutto, deve pagare i suoi fornitori. La Lombardia paga il 93% delle imprese entro sessanta giorni, contro la media nazionale di 240. Ma si può fare di meglio». Alessandro Alfieri (Pd) tiene alta l’attenzione alla legalità: «Giusto semplificare ma è necessario mantenere le norme che garantiscono rispetto delle regole e pari opportunità per le imprese nel partecipare ad appalti o bandi regionali».
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