Rimborsi agli ex consiglieri regionali, ecco tutti i rendiconti 2012 bocciati dalla Corte dei Conti.
Si salvano solo (Pdl), (Pdl) e (Pd).
Gli altri consiglieri della passata legislatura sono finiti tutti nel mirino dei magistrati contabili e dovranno restituire le somme che non dovevano essere rimborsate.
A (Pdl) vengono contestate 12847 euro di spese, soprattutto per ristoranti (un centinaio di conti, da 31 a 404 euro) oltre che per accessi all’area C, pedaggi autostradali e parcheggi in centro a Milano.
Per le ricevute dei ristoranti, la giustificazione è la stessa: «Visti i regolamenti regionali e da prassi non sono stai indicati nomi e occasioni né è possibile ricostruirne a memoria a distanza di mesi».
L’ex capogruppo Pdl è in difetto di 6282 euro. Due pernottamenti a Roma per due persone (117 e 145 euro), 27 conti di ristorante tra 50 e 375 euro di importo, un telefono da 379 euro e ricevute di taxi e del telepass (per circa 515 euro).
Per (Pdl) le contestazioni ammontano a 5474 euro. Non passano il vaglio dei giudici i 520 euro per l’acquisto di penne promozionali, i 188 euro di treno andata e ritorno per Roma (più 32 euro di taxi) per la “missione” al congresso dei fisioterapisti o i 103 euro per le riviste Oggi e Chi, acquistate nella mazzetta insieme a Libero, Panorama e Il Giornale che invece sono ritenute «inerenti».
E poi abbonamenti del telefono per i collaboratori, tre iPad da 790 euro, auricolari e cuffie dell’iPhone «restituito a fine mandato», un taxi per via Rovani, la residenza privata d, «per la consegna di documenti inerenti l’attività regionale», e pasti, tra cui un pranzo da 190 euro con il direttore generale dell’ospedale dei bambini Buzzi di Milano e con il rappresentante della fondazione Mc Donald per il progetto “casa dei genitori di bambini ospedalizzati”: visto il conto piuttosto cospicuo, decisamente non devono aver mangiato in un fast food…
Tra i leghisti, il più bastonato è , con 10639 euro di ricevute «non inerenti». Tra cui l’ormai celebre «nolo bici e pranzo per 2 coperti in provincia di Cagliari il 27-28 agosto», ma anche ricevute nel negozio “Mumble Mumble Art merchandising” e 21 euro spesi in farmacia.
Il “trota” ha presentato scontrini irregolari per 5505 euro, tra cui spicca un buono “I-Tunes” del Mediaworld per scaricare i brani per l’Ipod.
A vengono contestati 4854 euro di spese “di troppo”, suddivise mese per mese (il più “spendaccione” è marzo, con 2393 euro): quasi tutte prive di giustificativi, tranne due scontrini di una pasticceria e di un bar da 20 e 16 euro.
, finora la più tartassata tra Mon Cheri e coiffeur, è in realtà quella a cui viene contestato meno: 3.889 euro, un terzo rispetto all’attuale capogruppo al Pirellone .
Tra gli scontrini contestati, molti dei quali «illeggibili» e non dettagliati, ci sono il famoso taglio di capelli da “Much More” in via Pisani, a Milano (l’importo non c’è, ma non sono i 69 euro riportati su “Repubblica”), l’acquisto del romanzo scritto da Francesco Gabrieli e intitolato “Maometto e le grandi conquiste arabe”, più il conto del ristorante giapponese Wen di Gallarate.
Ad(Pd) vengono contestati scontrini per 1245 euro, pranzi e cene le cui giustificazioni sono ritenute «insufficienti».
Si va dai 100 euro per una cena con gli amministratori di Marnate, ai 63 euro per un pranzo con il sindaco di Vimercate, 296 euro per tre pranzi qualificati come «incontro con amministratori locali e dirigenti Rai 2», 274 euro per pranzi con il sindaco di Sondrio, infine altri 512 euro per non meglio identificati «pranzi con dirigenti e amministratori locali, dirigenti di banca e giornalisti».
Come accennato, sono invece passati indenni dal vaglio della Corte dei Conti i tre consiglieri regionali (Pdl), (lui anche ex assessori ai Trasporti, sempre del Pdl) e (Pd). La loro lista spese è uscita immacolata dai controlli.
Andrea Aliverti
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