Roma, 5 mag. (TMNews) – “Se verrà confermato che si tratta di un contratto che porta a un lavoro stabile, preceduto da una formazione effettiva, siamo pronti” a firmare. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in un’intervista al Corriere della Sera, alla vigilia dello sciopero generale.
Mobilitazione “per sostenere la nostra piattaforma – dice la Camusso – per un fisco più giusto e per il rilancio del lavoro e della crescita. Il Paese ormai è alla deriva, per colpa di un governo per niente attento alla crescita e alle ragioni dell’equità sociale. Il conto di questa totale assenza di politiche lo hanno pagato e lo stanno pagando i lavoratori dipendenti, i precari e i pensionati”.
Quanto alla divisione dei sindacati, con la Cgil da una parte e Cisl e Uil dall’altra, la Camusso sottolinea che “in questa fase manca un’analisi comune della situazione economica e del mondo del lavoro. Non c’è dunque qualcuno che sta nell’angolo. Ci sono posizioni diverse e un percorso di avvicinamento da costruire.
Che non sarà breve. Ma non si può partire, se gli altri pongono come condizione che la Cgil dichiari di aver sbagliato, perché noi non pensiamo di averlo fatto”.
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