«Le mamme dei caduti e dei dispersi in guerra sono davvero benemerite». L’associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, con il suo presidente provinciale e regionale, il bustocco Sergio Ferrario, ringrazia il sindaco Gigi Farioli per aver attribuito la benemerenza civica agli Amici del Tempio Civico di Busto Arsizio, di cui l’associazione fa parte. Lo ha fatto a Palazzo Gilardoni, consegnando ufficialmente a Farioli «come segni di pace e di riconoscenza» il quadro del 90esimo anniversario dell’associazione nazionale e la medaglia dell’Unità d’Italia per conto del presidente nazionale Rodolfo Bacci.
«Le mamme dei caduti e dei dispersi e le vedove di guerra hanno fatto tanti sacrifici ed è giusto che sia riconosciuta la loro dedizione ai figli e ai mariti, che con la loro morte ci hanno permesso di vivere nella libertà e nella democrazia» spiega il cavalier Sergio Ferrario, insieme al vicepresidente provinciale Antonio Cattaneo e ai due consiglieri della sezione di Busto Arsizio Franco Gallazzi (figlio di uno dei deportati della commissione interna della Ercole Comerio) e Vincenzo Villa.
«Le donne – rimarca il sindaco Gigi Farioli – svolgono un ruolo forte e attivo anche quando semplicemente accudiscono, proteggono e danno da mangiare. Come la signora Anita Corsi, madre di un Carabiniere caduto a Nassirya, che era qui alla Giornata del Ringraziamento con lo strazio nel cuore ma anche con l’orgoglio di aver servito la patria. Spesso in Italia si ricordano
solo i grandi della storia, ma a Busto Arsizio abbiamo sempre avuto la capacità di esaltare l’eroismo degli operai, degli imprenditori, spesso messi ai margini della memoria come la scorta di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È un messaggio che lanciamo a tutti con questa benemerenza che richiama all’impegno quotidiano degli Amici del Tempio Civico e al testamento spirituale di Angioletto Castiglioni».
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