Vestiti nuovi senza spesa? A Busto si torna al baratto

Riempirsi il guardaroba di vestiti nuovi senza spendere un occhio della testa. Pura utopia? No, se si riscopre una pratica antica come il mondo: quella del baratto. Ne sono convinte una ventina di ragazze che ieri pomeriggio si sono date appuntamento nel giardino di una di loro. Da Busto, Legnano, ma anche da Mariano Comense, ognuna ha portato un po’ di vestiti, li ha disposti in bella mostra su tavolini e teli e poi, dopo un piatto di pasta mangiato in compagnia, via al baratto. Ecco così che un vestito ancora nuovo, ma diventato inservibile a qualcuno a causa dei chiletti messi su durante l’estate, diventano un nuovo capo con cui fare furore nella prossima vacanza al mare. «L’idea è quella di passare un pomeriggio insieme, divertendosi – dice Chiara Ferrè, quella che ha aperto la casa alle amiche -, ma scambiandoci anche delle cose che, altrimenti, rimarrebbero inutilizzate nell’armadio. Nelle mani di qualcun altro,

invece, possono trovare nuova vita». Un occhio all’ambiente, quindi, e un altro al portafoglio, senza però rinunciare allo stile. Anche perché, tra i banchetti, si trovano anche vestiti nuovi, con il cartellino ancora attaccato. «L’ho comprato e poi non l’ho mai messo» ammette una delle ragazze. Alla fine, come per magia, vanno a casa tutte contente. E se avanza qualcosa, si può sempre portare al Pime o alla Caritas. Non mancano, poi, i siparietti comici. «Va che bella questa borsa, la prendo io» dice una. «Ma va! Quella non è nel baratto, è quella che uso io» la risposta dell’altra. E via a grasse risate generali. «Questa volta l’appuntamento era destinato solo ad amiche e conoscenti. La prossima volta, però – dice ancora Chiara Ferrè – vorremmo proporla in uno spazio aperto a tutti, in centro a Busto. Così potrebbe partecipare chiunque. Magari faremo un appuntamento invernale». E chissà che non arrivino anche sci e snow board.

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