La guerra degli sconti tra negozianti è iniziata. Nonostante i saldi comincino solo sabato, quasi tutti hanno già ribassato la merce. «Non è giusto – lamentano i più piccoli – le regole vanno rispettate».
La Regione non ha rinnovato le promozioni, ma alcuni commercianti le hanno fatte lo stesso. In molti negozi si possono già trovare i cartelli che indicano la percentuale di sconto applicate alla merce e in alcuni casi i clienti vengono avvisati via posta delle occasioni che li attendono.
«Una mossa davvero scorretta da parte dei colleghi – spiega la titolare del negozio Brums di piazza Carducci – che se ne infischiano delle regole».
D’altra parte però delle regole vere e proprie non ci sono. «Ormai il mercato è una giungla e le leggi non sono chiare – spiegano i commercianti che hanno già deciso di applicare gli sconti – Hanno liberalizzato orari e aperture e noi abbiamo deciso di liberalizzare la gestione delle attività. Se abbiamo voglia di scontare della merce, anche fuori dal periodo dedicato ai saldi, perché non possiamo farlo?».
Perché. per quelli che applicano i regolamento alla lettera è una scorrettezza «verso i colleghi – sottolinea la titolare della boutique – e verso i clienti. È già difficile spiegare ai consumatori il perché da un giorno all’altro possiamo far pagare meno la merce, se poi alcuni fanno anche confusione con le date, i clienti si sentono presi in giro».
Nel senso che, se la legge dice che i saldi cominciano il 6 luglio, sarebbe vietato per i negozianti fare sconti prima di quella data. Se invece qualcuno lo fa, allora i consumatori sarebbero anche giustificati nel pretendere sempre gli sconti, senza dover aspettare le svendite di fine stagione.
«Anche perché ai clienti abituali lo si fa già uno sconto – aggiunge – Non ci mettiamo però a pubblicizzare la cosa».
Questo discorso lo fanno le boutique o i negozi a conduzione familiare. Le grandi catene e la grande distribuzione hanno mezzi ben più potenti a disposizione.
«Con gli anni abbiamo raccolto una mailing list con gli indirizzi dei clienti, che usiamo per avvisarli delle promozioni estemporanee su parte della merce – spiegano – E abbiamo distribuito tessere fedeltà con cui premiamo i clienti affezionati, permettendogli di accedere agli sconti con qualche giorno di anticipo. È marketing».
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