Un lunedì nero per la monnezza Tre le discariche a cielo aperto

Un lunedì nero per la monnezza
Tre le discariche a cielo aperto

Non è una novità: arriva il bel tempo e tornano le discariche a cielo aperto. Non che durante il resto dell’anno i “furbetti” dell’immondizia vadano in letargo, ma quando spunta il sole qualcosa scatta nella testa dei varesini e i sacchi abbandonati in centro città sembrano spuntare come funghi.

Ieri mattina, infatti, quando la città ha ripreso vita, dopo una domenica trascorsa sulle rive dei laghi o all’interno delle piscine, ecco fare capolino pattume di ogni genere.

Scarpe rotte e sottovasi

In via Marcobi, in pieno centro , qualche maleducato ha accatastato sacchi contenenti carta, sottovasi, plastica, umido, ma anche scarpe rotte e scatoloni.

In via Maspero, al confine con il parcheggio auto, è sorta una vera e propria discarica di materiali di ogni genere. Si tratta di numerosi sacchi di immondizia, televisori, vetro, cumuli di plastica, cumuli di erba tagliata. In via Magenta, invece, è spuntato un divano. Quello che non si riesce a capire è come mai si trovino ancora rifiuti abbandonati quando Aspem offre un servizio di raccolta rifiuti capillare in tutta la città.

Svuotano le cantine

«Il periodo estivo è un momento che molti dedicano allo svuotamento delle cantine e al riordino della casa i generale – spiegano dall’Aspem – Non riusciamo a spiegarci come mai i cittadini non sfruttino i servizi da noi offerti, visto che la raccolta a domicilio degli ingombranti è gratuita: basta chiamare e fissare l’appuntamento».

In effetti, risulta più impegnativo portarsi il divano in spalla fuori casa, caricarlo in macchina e abbandonarlo in un luogo “lontano da sguardi indiscreti”, piuttosto che chiamare Aspem e concordare data e ora per il recupero.

«Una volta che una persona ha già in macchina il divano – continuano da Aspem – perché non arrivare fino al centro raccolta di via dell’ecologia (zona viale Belforte), aperto sei giorni su sette, mattino e pomeriggio sino alle 18:45?».

Altro problema con cui gli operatori di Aspem hanno a che fare quotidianamente sono i rifiuti di ogni genere gettati nei cestini gettacarte sparsi in tutta la città. «Li chiamiamo gettacarte proprio per indicare che in quei cestini vanno gettati i fazzolettini di carta, i pacchetti di sigarette, i contenitori del gelato e i biglietti del pullman. Abbiamo disposto anche degli adesivi proprio per sottolineare bene la loro funzione, ma continuiamo a trovarci all’interno sacchi di immondizia portati da casa e sacchettini dell’umido>.

Così, l’assessorato alla Tutela Ambientale ha annunciato tolleranza zero per chi verrà pizzicato a fare il “furbetto”.

«Attenzione che quando si abbandonano rifiuti qualche traccia del responsabile rimane sempre e le Guardie Ecologiche Volontarie sono molto brave nel risalire al colpevole. Inoltre abbiamo inasprito le sanzioni per coloro che abbandonano rifiuti: per una piccola discarica abusiva la multa è passata da 50 a 600 euro, fino a un massimo di 1.200 euro».

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