Busto, i precari di Agesp “vedono” una speranza

Busto Arsizio Precari Agesp, una luce in fondo al tunnel: si profila un accordo per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato. Si è tenuta oggi pomeriggio a Palazzo Gilardoni la riunione forse decisiva sulla questione della stabilizzazione di 25 lavoratori precari delle società della galassia Agesp, tema delicato su cui nelle ultime settimane si è creata una certa tensione sull’asse Comune-Agesp.

La questione riguarda 25 dipendenti selezionati per concorso e assunti inizialmente con un contratto a tempo determinato da 18 mesi per l’inserimento in azienda, ma con la prospettiva e la garanzia di poter essere regolarizzati al termine di questo periodo con un contratto a tempo indeterminato. Ora però una serie di fattori, tra cui le necessità della spending review, le normative più restrittive sulle assunzioni nel settore pubblico e para-pubblico e da ultimo il processo di riorganizzazione delle società partecipate avviato dall’amministrazione comunale nell’autunno del 2012, stavano mettendo in discussione la conclusione positiva della vicenda dei 25 precari Agesp, preoccupati dal rischio che per loro non ci fosse più posto nelle società di proprietà comunale. Con risvolti paradossali, come ad esempio quello confessato dalla presidente di Agesp Servizi Paola Reguzzoni nell’ultima commissione bilancio-affari generali dedicata al tema del personale delle partecipate, secondo cui la mancata stabilizzazione di quattro elettricisti potrebbe mettere in ginocchio il settore della manutenzione delle caldaie.

La riunione di oggi, nonostante le posizioni divergenti tra Comune e Agesp, sembra finalmente profilare la possibilità di chiudere un accordo per la stabilizzazione dei 25 precari. Domani mattina l’amministrazione e i vertici Agesp dovrebbero siglare un verbale di intesa con le rappresentanze sindacali per definire i passaggi per salvaguardare i dipendenti a rischio. Sarebbe un primo importante passo del processo di riorganizzazione del personale del Comune e delle partecipate.
Andrea Aliverti

f.artina

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