Benzina, il Codacons attacca «Sequestrate le pompe»

VARESE Caro benzina, il Codacons torna all’attacco. Perché, accusa, le riduzioni di prezzo applicate da ieri ai distributori di carburante sono «assolutamente insufficienti». E perciò chiede alla Procura di Varese di intervenire a tutela dei consumatori. Anche in maniera drastica, se serve.«I ribassi dei prezzi da -0,5 a -1,5 centesimi, con la unica eccezione di Eni che ha tagliato i listini di 2,5 centesimi, appaiono del tutto irrisori – afferma Carlo Rienzi, presidente di Codacons – Per tale motivo presenteremo alla Procura della Repubblica di Varese, che su nostro esposto indaga sui prezzi dei carburanti, una nuova istanza in cui non solo si denuncia il mancato calo dei listini alla pompa, ma si chiede anche il sequestro di quegli impianti che, entro 48 ore, non allineeranno i prezzi eliminando l’ingiustificato surplus».In particolare, per il Codacons c’è in Italia un ampio margine per una ulteriore riduzione dei listini alla pompa compresa tra i 5 e i 7 centesimi di euro al litro.L’esposto è stato inviato ieri per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. È partito da Roma e potrebbe arrivare nella procura di piazza Cacciatori delle Alpi già oggi. È stato indirizzato al

procuratore capo Maurizio Grigo e al sostituto procuratore Massimo Politi, già titolare della citata indagine sui prezzi del carburante.A Varese il Codacons aveva già denunciato «possibili manovre speculative su prodotti petroliferi atte a determinare, indebitamente, il rincaro di benzina e gasolio al dettaglio sul mercato nazionale italiano».La Procura si era mossa domandando a una decina di compagnie petrolifere, nazionali e no, una complessa documentazione. La maggior parte aveva consegnato i dossier entro la data fissata da Politi, vale a dire entro il 16 aprile. Altre avevano chiesto una proroga, ricevendo però risposta negativa.«Ora tutti hanno consegnato quanto da noi richiesto – fa sapere il procuratore Grigo – è in corso l’analisi dei documenti».Il nuovo esposto prende le mosse da una ricerca realizzata dal centro studi di Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale.«Come risulta dall’analisi – annota Rienzi – i listini dei carburanti presentano un sovrapprezzo del tutto ingiustificato pari a 8 centesimi di euro al litro. A fronte di tale dato, i ribassi dei prezzi appaiono del tutto irrisori».Secondo il rilievo del Codacons, quindi, «gli automobilisti, in pratica, stanno versando una tassa occulta che va in tasca ai produttori».

s.bartolini

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