Busto Arsizio Precari Agesp, il Pd entra a gamba tesa dopo la lettera del sindaco ai vertici delle società partecipate. «Si trovi una soluzione per i lavoratori in bilico, ma se l’azionista di riferimento non ha più fiducia nella dirigenza, la cambi».
Ad un passo dalla soluzione, il caso sfocia nella polemica politica, dopo che il sindaco Gigi Farioli ha fatto pervenire anche ai capigruppo consiliari il suo richiamo alla responsabilità nei confronti della dirigenza delle società del gruppo Agesp nel risolvere il problema dei 25 lavoratori precari da stabilizzare. «Siamo allibiti – commenta il consigliere Pd Valerio Mariani, che recentemente aveva sollecitato l’audizione delle rappresentanze sindacali e dei vertici di Agesp in commissione bilancio-affari generali – l’amministrazione non può fare il controllore a corrente alternata. Ci troviamo in una situazione paradossale, perché quando questi lavoratori sono stati assunti, l’azionista, che era la stessa amministrazione di oggi, non ha detto nulla in contrario, mentre ora emerge un problema. Noi pensiamo che si debba trovare una soluzione per queste 25 famiglie, salvaguardando il loro posto di lavoro nelle forme giuridicamente più opportune. Ma non si può far finta di niente o lavarsene le mani rispetto alla situazione che si è creata. Se c’è qualche responsabilità da parte di chi gestisce le società o se non c’è più fiducia, l’azionista ha il dovere di cambiare la dirigenza».
Anche perché, ricorda Mariani, si tratta di «nomine politiche, immagino fatte in base a requisiti di capacità ed esperienza. Se i progetti che erano stati chiamati a realizzare questi amministratori stanno fallendo, non ci sono alternative a mettere mano alla dirigenza delle società». Per l’esponente del Pd insomma «questo dualismo Comune-Agesp deve finire. Occorre una linea unica, in cui a comandare è l’azionista, ovvero l’amministrazione».
Andrea Aliverti
f.artina
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