VARESE Boom d’iscrizioni negli istituti tecnici, nei licei delle scienze umane e in quelli linguistici. In calo, ormai da qualche anno, le richieste per i licei classici. Da quest’anno però anche i licei scientifici vengono snobbati e registrano, in tutta la provincia, una leggera flessione. Questo si traduce nella possibilità di avere una sezione in meno per le classi prime e posti di lavoro in meno, in questi istituti, per i professori. La scadenza per le iscrizioni al prossimo anno scolastico è il 28 febbraio e il ministro Profumo ha già annunciato che non saranno concesse alcune proroghe. E all’appello mancano ancora numerosi studenti in uscita dalle scuole primarie. «Le scuole medie hanno i dati di chi ancora non si è iscritto – spiega il provveditore agli studi di Varese, Claudio Merletti – Con l’inizio della prossima settimana i dirigenti richiameranno coloro che non hanno ancora effettuato le iscrizioni». In ogni caso, la realtà è questa, i varesini si illudono sempre di meno e con spirito pragmatico ricominciano ad iscrivere i propri figli agli istituti tecnici e professionali. Questo però da una parte comporta una selezionerà gli
studenti a causa dell’esubero di richieste d’iscrizione che stanno pervenendo ai vari istituti, dall’altra un incremento delle “classi pollaio”: i tagli imposti all’Istruzione pubblica, obbligano alla formazione di sezioni di almeno 27 studenti. Gettonatissimi gli istituti alberghieri. Si registrano già esuberi al “Falcone” di Gallarate, all’Ipc “Verri”e una lunga lista d’attesa al De Filippi di Varese. Così, ogni istituto ha stabilito i propri criteri di selezione. Al Falcone si procederà valutando i voti presenti nella pagella del secondo anno di scuola media e al bacino d’utenza per strutturare una graduatoria. «Abbiamo programmato dieci classi prime per l’anno scolastico 2013/2014, ripartite sui tre indirizzi formativi presenti» spiegano dall’istituto. «Registriamo già consistenti esuberi per quanto riguarda l’alberghiero – proseguono – Abbiamo già provveduto a mandare una mail alle famiglie che risultano lontane dall’inserimento nella nostra scuola, vuoi per motivi di rendimento, vuoi perché residenti in città dove è già presente un istituto alberghiero statale. In totale, prevediamo oltre 200 famiglie che, a chiusura delle iscrizioni, dovranno riorientarsi». Entro l’11 marzo, gli istituti hanno infatti il compito di aiutare “gli esclusi” a orientarsi in altre strutture o ad altri indirizzi.
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s.bartolini
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