«Vogliamo solo riprendere a lavorare come sempre, con serenità e in sicurezza».
Questo il commento del direttore dell’unità operativa di Ginecologia dell’ospedale Del Ponte di Varese,, dopo che sette operatori hanno accusato un leggero malessere mercoledì mattina in sala operatoria durante un intervento di ginecologia programmata a seguito di una fuoriuscita di gas.
Se da una parte l’azienda ospedaliera e il direttore del dipartimento materno infantile, , rassicurano operatori e pazienti nonostante si stia ancora cercando di capire l’origine di questa fuoriuscita, dall’altra medici e infermieri che operano nel reparto chiedono di far chiarezza.
«L’episodio verificatosi va ridimensionato – continuano i medici – ma la fuoriuscita di gas era già stata segnalata nei giorni scorsi quando alcuni operatori avevano iniziato ad accusare leggeri malesseri, come lievi cefalee e nausee, a seguito di fuoriuscite odorose».
Al momento sono ancora in corso i collaudi straordinari limitatamente a due sale operatorie, quella interessata dall’evento e quella adiacente, che riprenderanno l’attività al termine di questo ulteriore passaggio.
«In attesa che le sale operatorie vengano riaperte, stiamo operando nella terza sala operatoria più grande. Ci auguriamo che venga individuato il problema al più presto per evitare che le liste d’attesa si dilatino ulteriormente».
Nonostante l’azienda ospedaliera escluda che l’episodio sia in qualche modo collegato al cantiere aperto al Del Ponte, Puricelli si dice meno sicuro. «Finchè non viene individuata l’origine di questa fuoriuscita non si può escludere nemmeno questa ipotesi, le due sale operatorie dove si sono verificate fuoriuscite di gas odorosi sono quelle più vicine al cantiere. Sicuramente, non si è trattato di gas anestetico perchè la paziente è stata sottoposta a un’anestesia spinale e l’unico gas presente in sala operatoria era quello dell’ossigeno che veniva inalato alla paziente».
È importante, però, anche precisare che i pazienti che vengono sottoposti a interventi chirurgici non corrono alcun rischio perchè intubati. Secondo il primario di ginecologia la preoccupazione manifestata da medici, infermieri e anestesisti è normale.
«Chiediamo solo di capire quale sia stato l’elemento scatenante. Operare in sicurezza è sempre stata una prerogativa di questa azienda ospedaliera, noi stessi partecipiamo costantemente a corsi inerenti la sicurezza. Cerchiamo di capire che cos’è successo e interveniamo in odo tale da poter riprendere a lavorare a pieno regime».
Saranno anche i risultati delle analisi sulle urine fatte agli operatori intossicati a rivelare la tipologia di gas inalato.
VARESE
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