Roma, 3 feb. (Apcom) – Chiuse migliaia di scuole, sospesi i
servizi di 7mila autobus (700 solo a Londra, per la prima volta
nella storia inglese), traffico in tilt (con una coda record di
53 miglia lungo la M25), danni economici che potrebbero ammontare
ad oltre un miliardo di sterline. Sono alcuni dei dati
dell’ondata di maltempo che ha travolto il Regno Unito, da ieri
imbiancata da nord a sud come non accadeva da 18 anni.
In alcune zone del Regno sono caduti quasi 40 centimetri di neve
e oggi per il nord est e l’area dei Pennini (la catena montuosa
che si estende dal Peak District nelle Midland fino al confine
scozzese) sono previsti fino a 40 centimetri di neve. La
situazione peggiore è prevista in Scozia, nord Inghilterra e
Galles.
Grandi disagi ovviamente per i londinesi: ieri un lavoratore su
cinque non è andato al lavoro. Il sindaco Boris Johnson ha
invitato i 32 distretti della città a assicurarsi che le strade
ghiacciate non rappresentino un pericolo per i cittadini.
Rallentamenti lungo la rete metropolitana e ferroviaria, anche se
per ora i collegamenti sotterranei non hanno subito sospensioni
come ieri.
Aperti gli aeroporti di Heathrow, Gatwick e Stansted anche se la
BAA – che gestisce i tre scali – ha messo in guardia da possibili
ritardi e cancellazioni di voli. Disagi anche per chi intende
viaggiare in Eurostar, tra Londra e Bruxelles.
Bfr
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