Roma, 3 feb. (Apcom) – La riforma della giustizia che il Governo
“ha pronta” e che sarà presentata “alle prossime riunioni del
Cdm”, per Silvio Berlusconi “inciderà profondamente e migliorerà
lo stato della giustizia in Italia: è una giustizia malata per
l’88% dei cittadini”.
Intervistato da Studio Aperto, il premier assicura che sulla
parte penale “abbiamo pronta la riforma, cui hanno largamente
contribuito tutte le forze dell’attuale maggioranza e la
presenteremo al Cdm nelle prossime riunioni”. La “parte
fondamentale” della riforma “è la separazione finalmente
dell’ordine dei giudici che giudicano, dall’ordine dei Pm che
chiemeremo gli avvocati dell’accusa, avranno accesso tramite
concorsi diversi al loro ordine, lavoreranno in uffici separati e
distanti dai magistrati giudicanti, dovranno chiedere
appuntamento al giudice esattamente come gli avvocati della
difesa, con il cappello in mano, bussando alla porta e dando del
lei”. Secondo Berlusconi “solo così chi entrerà in aula per
essere sottoposto ad un processo potrà essere certo di avere un
giudice terzo e non un giudice che deve essere molto coraggioso
per dire no al teorema accusatorio dei Pm di oggi che
influiscono, attraverso la partecipazione alle commissioni, sugli
spsotamenti e sugli avanzamenti di carriera dei giudici”.
Sul versante della giustizia civile, “i tempi sono inaccettabili
per un Paese moderno: 5 anni per una causa di lavoro, 5 anni per
farsi pagare ciò che è dovuto in caso di vendita di qualcosa, 8
anni per una causa di fallimento. Abbiamo già operato, la nostra
riforma prevede la digitalizzazione completa di uffici e
fascicoli giudiziari, e credo che per questa via ci saranno
processi più rapidi e meno costosi”.
Rea
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