VARESE Ubriaco palpeggia una bimba al mercato: arriva prima il ceffone sonoro della madre della piccola, poi il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’udienza questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare di Varese Giuseppe Fazio; il prossimo 5 giugno sarà un marocchino di 25 anni residente in città a comparire davanti ai giudici del tribunale di Varese in composizione collegiale. I fatti risalgono al febbraio 2011; lo scenario è quello del mercato settimanale varesino. Madre e figlia, la piccola all’epoca aveva soltanto dieci anni, stanno facendo la spesa girovangando tra le bancarelle. A loro si avvicina il marocchino, palesemente ubriaco, ondeggiante e lascivo; l’uomo allunga una mano e tocca rapidamente ma ripetutamente la piccola sulle marti intime. Le sue
mani si muovono sopra i jeans della bambina per qualche secondo; la piccola strilla, la madre, a due metri da lei si volta e raggiunge la bambina. E lì, questa donna minuta, fragile all’apparenza, si trasforma in una leonessa; la mamma capisce cosa il marocchino stesse facendo. Lui è più grosso e forte di lei ma la furia di una madre non ha contegno; senza pensare la donna reagisce d’impeto e molla un primo sonoro ceffone al volto dell’uomo. Alla prima sberla ne segue una seconda, poi una terza; la mamma schiaffeggia l’aggressore della figlia sino a quando non viene calmata. Le forze dell’ordine arrivano rapide e il marocchino viene istantaneamente denunciato. Il 5 giugno si aprirà il processo a suo carico. S. Car.
s.bartolini
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