Busto Arsizio Non c’è più spazio per i circhi e i luna park, i giostrai bussano alle porte del Comune. «Dateci un’area per lavorare». Dopo che la proprietà dell’area di via per Fagnano, di fronte al City Garments, ha ritirato la storica disponibilità ad ospitare gli spettacoli viaggianti, la città non è più in grado di offrire uno spazio ai giostrai. Così ieri una delegazione dei rappresentanti di coloro che svolgono attività di circo o luna park hanno bussato alle porte di Palazzo Gilardoni per chiedere una soluzione che possa permettere loro di tornare ad operare a Busto Arsizio.
La legge prevede infatti che ogni Comune metta a disposizione degli operatori del settore un’area da utilizzare temporaneamente, dietro pagamento di un canone di affitto, per la sosta dei mezzi e per impiantare le attrezzature e le tensostrutture necessarie per lo svolgimento delle attività circensi e di luna park. Nell’incontro di ieri l’amministrazione si è impegnata a valutare ipotesi alternative, stante l’ormai confermata indisponibilità dell’area di via per Fagnano, che il proprietario non intende più concedere. La storica alternativa del campone di via Magenta non sarebbe invece gradita in quanto troppo periferica.
La questione era già stata dibattuta l’anno scorso in commissione bilancio-affari generali quando transitò il nuovo regolamento degli spettacoli viaggianti, ma da allora non si è trovata una soluzione. Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giampiero Reguzzoni apre uno spiraglio per il futuro, grazie al Piano di Governo del
Territorio, «che prevede la presenza di aree destinate a servizi plurifunzionali, che potrebbero fare al caso degli spettacoli viaggianti». Il Pgt però entrerà in vigore definitivamente non prima di maggio-giugno, perciò i giostrai rischiano di perdere la possibilità di fissare gli appuntamenti per la stagione primaverile ed estiva.A. Ali.
f.artina
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