Il 28 agosto cani e loro padroni giorno dell’ “occupazione” in segno di protesta le spiagge di una decina di località balneari tra le più rinomate d’Italia. I due raduni maggiori in Romagna ed in Toscana. Il movimento “libero cane in libera spiaggia” (https://www.facebook.com/event.php?eid=193985267315380) di Aidaa vanta la presenza di circa 10.000 sostenitori e di almeno altrettanti amici a quattro zampe. “Sono decine di migliaia di italiani in questi giorni di vacanza hanno il problema di dove lasciare il proprio cane in quanto la stragrande maggioranza delle spiagge pubbliche
e degli stabilimenti balneari non li accettano – sottolinea l’associazione animalista in una nota -. Seppur leggermente aumentato rispetto allo scorso anno, il numero degli stabilimenti balneari che accettano i cani non supera la quota di 260 in tutta Italia mentre solamente una sessantina di comuni marittimi dispongono di spiagge attrezzate per ospitare i bagnanti con gli amici a quattro zampe, e poco più di centocinquanta sono i comuni rivieraschi che dispongono di ordinanze che permettono in alcune zone della spiaggia (non attrezzata) l’accesso dei cani con i loro proprietari”.
Nel corso dell’operazione “Libero cane in libera spiaggia” promossa dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente insieme al movimento del turismo delle famiglie con animali sono state raccolte oltre 15.000 firme on line (www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani) con le quali si chiede che il 10% delle spiagge pubbliche italiane siano aperte e accessibili ai bagnanti con i loro amici pelosi firme destinate al ministro del Turismo Michela Brambilla.
u.montin
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