VARESE Alle Bettole anche Nonna Olga che quest’anno, nell’ambito della seconda edizione del trofeo «I gatti di Nonna Olga» ha premiato il cavallo vincitore della prima corsa. Un bel purosangue di nome Gaddo. Singolare il premio, un bel bouquet di carote delle serre di Casbeno. «Talmente belle che secondo me sono finite in insalata e non nella mangiatoia del destriero – scherza Nonna Olga – se ci tengo a essere presente è sopratutto perché anche qui ci sono gli amanti degli animali ed è una bella occasione per far conoscere la mia associazione e parlare dei temi che mi sono cari, come la sterilizzazione e la lotta al randagismo».
In alto, sotto le stelle, nel frattempo, nella zona vip, era in corso una vera e propria cena di gala. Tra i personaggi più di spicco il Conte Melzi D’Eril, che ha sempre collaborato con Le Bettole. «Il gran premio città di Varese ha una bella storia – dice -. L’ippodromo di Varese ha un grande avvenire, è uno dei pochi del territorio che vanta un pubblico che allarga il cuore». Un bell’augurio confermato anche dai vertici dell’ippodromo (dal presidente Guido Borghi e dal direttore Domenico Corrao). Un luglio e un agosto come quelli di quest’anno, infatti, non si vedevano da 10 anni. Un merito che va anche al grande lavoro di Max Frattini, soprannominato «deus ex machina delle relazioni pubbliche».
Giancarlo Giorgetti, esponente di spicco della Lega Nord, non poteva non essere presente. «Questa ricorrenza è più vecchia di me, ha 60 anni ed è diventata un elemento della tradizione varesina. Io ho intenzione di giocare 100 euro, non di più». L’assessore Sergio Ghiringhelli fa gli onori del comune di Varese, visto che il sindaco non è potuto essere presente. Sintetizza così la serata: «Bella serata, stupendo ippodromo, belle cose. Davvero una serata speciale che accende i riflettori sulla nostra bella città».
Tra gli altri, presenti anche il professor Giorgio Nidoli, fondatore dell’università dell’Insubria. Camillo Terzaghi, forse il più rinomato veterinario varesino, che ha seguito il settore ippica per tutta la sua carriera. Nicola Galli, allevatore e proprietario. Il celebre Bruno Grizzetti. Paolo Crespi, titolare allevamento Sab di Besnate. Amedeo Colombo della Shimano
Tra i tavoli anche tante bellissime ragazze, vestite rigorosamente con abiti non svolazzanti. Il vento della serata non lo avrebbe concesso. Via libera dunque a tubini ultra attillati e scialle scintillanti. Ma più di tutto ha infiammato i cuori l’adrenalina. Che emozione il batticuore, gli ultimi istanti di fatica per i cavalli, la felicità per la vittoria e l’amarezza per una sconfitta.
e.marletta
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