Luci, spettacolo, musica. La Cannondale in settimana si è presentata così: facendo rumore. Del resto, anche se la squadra ha mantenuto la licenza (e buona parte del suo staff) italiana, la proprietà è tutta americana: e agli americani piace fare così. Il gruppo del nostro Ivan Basso si è fatto vedere al mondo al Canyon Club di West Lake Village, California: una presentazione a toni più bassi rispetto a quella dello scorso anno (quando vennero scomodati i Paramount Studios di Hollywood), ma tutto fuorché sobria. È finita, tanto per rendere l’idea, con il giovane Moreno Moser sul palco in canottiera a cantare Sweet Home Alabama, e il matto Sagan che a un certo punto gli ha strappato la canottiera lasciandolo mezzo nudo.
A noi interessava e interessa Ivan Basso, che a trentasei anni ha ancora voglia di stupire dopo una stagione troppo sfortunata per essere vera.
Ivan punterà ancora al Giro d’Italia, che vuole provare a vincere per la terza volta. «Non mi sento affatto vecchio – ha detto il cassanese – e voglio provarci. Anzi: voglio inseguire un sogno, e immagino questo nuovo anno di un solo colore. Rosa».
Follia? Secondo noi, no. Un Giro come quello che verrà (più montagna che crono) sembra adatto alle caratteristiche di un Basso in forma, che potrebbe anche centrare il colpaccio tenendo conto del fatto che tutti i big (Nibali, Contador, Wiggins, Froome) si daranno appuntamento al Tour. Certo: ci vorrà tanta fortuna nei mesi che precederanno il via, e serviranno un paio di giornate del Basso di una volta. Quello che negli ultimi due anni si è solo intravisto.
Il debutto di Ivan avverrà al GP Costa degli Etruschi di sabato 2 febbraio. Poi Laigueglia (sabato 22 febbraio, ma a forte rischio cancellazione per la crisi), Giro di Taiwan (9-13 marzo), Vuelta a Catalunya (24-30 marzo) , Giro del Trentino (dal 22 al 25 aprile, ma anche questa storica corsa è a rischio per problemi di budget) e Romandia (dal 29 aprile al 4 maggio).
Il Giro d’Italia partirà il 9 maggio da Belfast con una cronosquadre per concludersi a Trieste domenica 1 giugno. Il tutto dopo 3.449,9 chilometri, due crono individuali e una a squadre, quattro tappe di media montagna con arrivo in salita e cinque di alta montagna. Nella seconda parte della stagione, Ivan potrebbe poi decidere di puntare sulla Vuelta: corsa dove lo scorso anno si era visto il Basso che fa sognare i tifosi prima del suo ritiro per ipotermia durante una tappa massacrata dal maltempo.
Varese
© riproduzione riservata













