Morichini: Non sono il Greganti 2, vogliono colpire D’Alema

Morichini: Non sono il Greganti 2, vogliono colpire D’Alema

Roma, 9 mag. (TMNews) – Nessuna fattura falsa, l’obiettivo vero è Massimo D’Alema. Lo dice Vincenzo Morichini, ex presidente di Ina Assitalia, da tempo amico del Presidente di Italianieuropei, indagato per presunte fatturazioni false e che, secondo l’imprenditore umbro Pio Piccini avrebbe chiesto allo stesso fino al 5% degli incassi per la sua attività di consulente.

“Se fossi davvero colpevole – dice al Corriere della Sera -, allora chissenefrega. Ma io lo vedo il progetto sa? Come dice Saviano, la macchina del fango..adesso ci sono le elezioni e allora mi viene un dubbio: forse non sono io da colpire”.
Morichini assicura poi che “non ci sono le fatture false” e che quella provvigione “sarebbe andata esclusivamente alla mia società. Né al Pd né alla Fondazione Italianieuropei. L’affare, comunque, non andò in porto”.

E i due versamenti alla fondazione, di 15 mila euro, dichiarati sempre da Piccini? “il Presidente non sapeva nemmeno chi fossero quelli che davano i contributi” semmai “ero io ad avvicinare gli imprenditori, decine e decine, convincendoli a versare dei contributi alla Fondazione”. Ma “io non ho mai lavorato con le tangenti” e “non sono Greganti. Questa è una barzelletta, anzi una tragedia”.

Mdr

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google