Porte aperte e spreco di calore. L’ordinanza del Comune che impone agli esercizi commerciali, durante i mesi freddi, di tenere le porte chiuse per evitare (con la prassi di lasciare i locali aperti) dispersioni di calore, ha iniziato a dare i frutti.
Sono state infatti elevate ben tre sanzioni dalla Polizia annonaria ad altrettante attività commerciali tra corso Matteotti e corso Vittorio Veneto. La cifra è esigua, solo 50 euro a multa, ma significativa, dal momento che l’amministrazione ha dimostrato di saper andare a fondo di fronte all’inosservanza delle regole. Soprattutto se queste sono legate alla tutela dell’ambiente.
Le sanzioni, spiegano dal Comando della Polizia Locale, sono arrivate dopo un primo avviso, da parte della Polizia annonaria, sull’irregolarità delle porte aperte.
Tuttavia, in un caso l’esercente potrebbe fare ricorso, dal momento che in mancanza della porta chiusa avrebbe installato una barriera d’aria, per trattenere il calore ed evitare quindi la dispersione all’esterno. «I tecnici stanno valutando questo caso – spiega l’assessore all’Ambiente – a breve sapremo se la normativa prevede la possibilità per gli esercenti di sostituire la chiusura della porta con questo sistema».
Intanto, la giunta è intenzionata a proseguire sulla strada della tutela dell’ambiente con misure di questo tipo.
© riproduzione riservata












