Sant’Antonio “bagnato” è anche più fortunato Con il falò dei desideri

Sant’Antonio “bagnato”
è anche più fortunato
Con il falò dei desideri

Finalmente Sant’Antonio: si festeggia anche con l’ombrello. Nonostante le previsioni di maltempo, dalle prime ore di oggi fino a notte inoltrata, il cuore della città si trasforma per celebrare il santo che favorisce l’incontro con l’anima gemella, il ritrovamento di ciò che si è perso e le guarigioni.

Sacro e profano si mescolano tra celebrazioni e sagra popolare. Sono 70 anche quest’anno le bancarelle, quante ne ha il Comune in graduatoria – dal dolciario all’abbigliamento a merce di vario tipo – distribuite lungo le vie che salgono alla chiesa della Motta.

Sono tredici gli stand in via Carrobbio con i produttori agricoli gestiti dai Monelli della Motta, infaticabili organizzatori del falò.

Saranno proprio loro, dal mattino, a posizionare i bancali per la catasta. Sempre in mattinata, ma alle 10 in piazza della Motta, l’assessore e i rappresentanti di Monelli e Angeli Urbani danno il via al giro di ritiro dei salvadanai distribuiti a panifici e pasticcerie per raccogliere fondi, riprendendo l’antica consuetudine di donare il pane in occasione della sagra.

Subito dopo, alle 10.30 sarà celebrata la messa con la benedizione delle candele votive. Accendendo i lumini e con i biglietti da mettere nella pira, anche prima che venga accesa, i varesini esprimono propositi, desideri o richieste d’intercessione al santo specialista, da tradizione, nel ritrovare oggetti, propiziare unioni e nascite e guarire i “mali della pelle”.

Tra le frasi, da dire in dialetto secondo gli esperti, per invocare le speciali abilità del santo anacoreta, spicca: «Sant’Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca, sant’Antonio del porcello fammi trovare proprio quello».

Con questa intenzione, soprattutto negli ultimi anni, le richieste hanno riguardato i più disparati bisogni, intercettando anche i cambiamenti della società.

Ultimamente, infatti, spesso più che un’unione felice, si domandano lavoro e salute. In serata, se il meteo dovesse essere clemente, la statua itinerante del santo realizzata dall’artista , copia di quella lignea che rimarrà in chiesa, sarà portata nella sede dei Monelli della Motta, in via San Francesco, per aprire il corteo che arriverà in piazza, di fronte alla pira, poco prima dell’accensione alle 21.

Oggi è importante fare attenzione alla circolazione.

È vietato il transito nelle piazze e nelle vie Carrobbio, Monte Grappa – lato Camera di Commercio – ragazzi del ‘99, Bernascone, Sogno, Bizzozero, Sant’Antonio e Motta per tutta la sua estensione.

Messe a tutte le ore e benedizioni

Il tratto di passaggio per via Lonati, che sarà chiuso dalle 19 fino alle 2 di venerdì 17 gennaio, e dalle 10 alle 13 di venerdì, solo per quest’ultimo orario, potrà essere consentito l’accesso al parcheggio Aci e il transito dei residenti. Domani si ricomincia con le messe a tutte le ore, dalle 8 alle 11, e alle 12 con la benedizione degli animali e il lancio dei palloncini.

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