Roma, 5 giu. (Apcom) – La denuncia degli avvocati di Silvio Berlusconi per aver pubblicato foto di momenti privati del premier a villa Certosa non preoccupa il giornale spagnolo ‘El Pais’. Ad affermarlo è lo stesso corrispondente da Roma, Miguel Mora, secondo cui l’obiettivo non era “fare scandalo”, ma sollevare questioni importanti come la libertà d’informazione in Italia e l’uso ‘elastico’ della privacy a fini politici.
“Non abbiamo paura – spiega Mora ad Apcom – siamo adulti e responsabili: conosciamo il signor Ghedini e sappiamo che ha molto lavoro in questo periodo, per esempio indagini sui voli di Stato, un caso di divorzio”. Quanto al sequestro delle foto, il corrispondente spagnolo sostiene: “In Italia sono state proibite, ma nel mondo non si possono proibire: e non è vero che sono state sequestrate, stanno circolando, e noi ne abbiamo pubblicate alcune”. Il giornalista de ‘El Pais’ aggiunge di non sapere se il quotidiano ne pubblicherà altre: “Non lo so, la decisione spetta a Madrid, ma comunque non credo che ne pubblicheremo ancora: d’altronde non sarebbe neanche interessante pubblicare altre foto, perché l’obiettivo non era certo quello di fare scandalo sui nudi”. Tanto più che i volti delle persone coinvolte sono stati protetti dal fotografo, ricorda.
Ma allora, qual era l’obiettivo? “Era importante pubblicarle per la libertà di informazione – sostiene Mora – e Berlusconi ha sempre avuto un concetto molto elastico della privacy: lui ha sempre usato la sua vita privata come fattore di successo politico, e abbiamo sempre conosciuto la sua vita privata perché lui ce l’ha sempre voluta mostrare”. “Si
dirà che deve decidere lui cosa mostrare – prosegue – ma se sei in una villa di 60 ettari con 200 persone non so se si possa proprio parlare di privacy. E poi qui sono in gioco cose più importanti della sua riservatezza: non è un cittadino comune, è il premier ed è anche l’uomo più ricco d’Italia”.
Infine, una notazione di carattere politico: “La piattaforma elettorale di Berlusconi è piena di riferimenti su Dio, patria e famiglia – afferma Mora – quindi, in definitiva, un po’ di coerenza la si potrebbe anche chiedere”.
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