La Micca di Sant’Antonio rivive con gli Angeli Urbani

La Micca di Sant’Antonio
rivive con gli Angeli Urbani

I nuovi poveri hanno fatto rivivere la tradizione della Micca di Sant’Antonio. Ieri mattina l’assessore al marketing territoriale, Sergio Ghiringhelli, i volontari degli Angeli Urbani con il presidente Walter Piazza e alcuni componenti dei Monelli della Motta hanno dato il via alla raccolta dei 50 salvadanai distribuiti nei giorni scorsi a panifici e pasticcerie. All’interno della Micca i clienti dei negozi hanno messo “la cresta”, ovvero le monetine da un due euro, un euro, cinquanta centesimi, ma anche dieci, cinque e un centesimo ricevuti come resto.

La somma è stata consegnata poco prima dell’accensione del falò agli Angeli Urbani, che hanno sede vicino alla stazione dello stato. Sono loro, infatti, a distribuire ogni giorno pane e focacce a chi ne ha necessità. Si parla mediamente di 25 persone al giorno che possono raggiungere picchi di 60 persone, a cui viene consegnato mezzo chilo di pane a testa, per un totale di 8160 chili di pane all’anno. Il pane viene fornito tutti i giorni dal banco Non solo pane, ma questa volta saranno tutti i varesini a contribuire con un gesto di cuore.

«Quella della Micca di San’Antonio è una tradizione che va in là di ben 500 anni e che abbiamo voluto riprendere – ha spiegato l’assessore Ghiringhelli – è bello trovarsi in piazza della Motta per riprendere le nostre radici. I varesini sono affezionati a questa festa, e con il falò ci ritroveremo tutti insieme».

Sant’Antonio è anche il protettore dei panettieri che lo onorano creando dei prodotti da forno speciali per la ricorrenza. Un esempio sono i biscotti mustazzit, il dolce di Sant’Antonio e il pan tranvai con le uvette.

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