L’obiezione leghista? «Un gesto simbolico Sulla A8 paghiamo»

L’obiezione leghista?
«Un gesto simbolico
Sulla A8  paghiamo»

Boicottaggio leghista al casello autostradale: «Era solo un gesto simbolico». Per ora i varesini continuano a pagare il pedaggio sull’Autolaghi, in attesa che il Governo mantenga le promesse di qualche cambiamento.

«Non siamo grillini, abbiamo ottenuto attenzione al tema» chiarisce il commissario di villa Recalcati .

«La patata bollente adesso è soprattutto nelle mani dei parlamentari del Pd» secondo il segretario provinciale del Carroccio .

Niente disobbedienza fiscale sul ticket al casello dell’Autolaghi, dopo la mobilitazione di settimana scorsa e il gesto plateale del segretario federale della Lega Norddi stracciare il biglietto emesso per il mancato pagamento del pedaggio.

«Compiere il gesto di non pagare una volta o cento volte poco cambia, tanto poi arriva a casa il biglietto maggiorato – ammette Dario Galli – è stato un boicottaggio simbolico, il cui fine dimostrativo era quello di sollevare l’attenzione di tutte le forze politiche sulla questione dei rincari dei pedaggi. Ora però, siccome non siamo grillini che puntano a sfasciare tutto, l’obiettivo è di rivedere la questione degli aumenti».

Anche perché Galli chiarisce che la protesta «non è contro il pagamento del pedaggio in sé, ma contro il fatto che qui da noi è troppo caro rispetto al fatto che al centro-sud la maggior parte delle autostrade sono gratuite».

Anche per il segretario provinciale del Carroccio Matteo Bianchi «la protesta è stata simbolica, ora la battaglia si sposta in parlamento e nelle istituzioni, visto che il ministro ha aperto alla possibilità di sconti e abbonamenti».

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