Un mercatino del baratto? Formula anti-crisi per Varese

Un mercatino del baratto?
Formula anti-crisi per Varese

Scambieresti un cd con due bottiglie di vino? Un libro per una cassetta di mele? Un salame per un quadro dipinto da un artista emergente? Se sì, tenete gli oggetti da parte, perché presto potrebbe arrivare anche a Varese il mercato del baratto.

Alessio Nicoletti di Movimento Libero, qualche mese fa, aveva presentato una mozione in Comune per avviare a Varese, in via sperimentale, un mercato del baratto.

Si inizierebbe con una o due iniziative per valutare l’appeal del baratto nella nostra città: se il riscontro fosse positivo si potrebbe pensare anche a una sede fissa. Il consiglio comunale ne parlerà e discuterà giovedì prossimo.

«È nei momenti di crisi acuta, come quello che purtroppo stiamo attraversando, che si studiano le soluzioni più innovative e particolari – scrive Alessio Nicoletti in un comunicato – Il cosiddetto mercato del baratto, già sperimentato con successo in diversi comuni come Milano, Bologna e Lodi, rientra senza ombra di dubbio tra queste soluzioni. L’obiettivo è quello di permettere a tutti di fare la spesa a costo zero. Formaggi, salumi, frutta e vino verrebbero pagati con scarpe, orologi, quadri, libri e cd, per esempio».

E ancora: «L’idea dello scambio e del baratto, secondo alcune indagini, risulta essere gradita alla maggioranza degli Italiani – aggiunge Nicoletti – Non ho in mente un’area in cui realizzarlo, voglio promuovere l’idea, poi si deciderà come declinarla nella realtà. Auspico che la proposta venga condivisa dall’intero consiglio comunale, senza resistenze».

A Milano, nel maggio scorso, l’iniziativa è stata proposta al castello sforzesco con il coinvolgimento di Coldiretti.

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