“Aria killer” a Varese? L’Asl dà una mano al Comune

“Aria killer” a Varese?
L’Asl dà una mano al Comune

Polveri sottili: l’Asl rinnova la propria disponibilità a studiare soluzioni per diminuirne la concentrazione e chiede al comune di Varese un rinnovato impegno. Arturo Bortoluzzi, presidente di Amici della Terra, sprona i comuni a non fare «come gli struzzi, che mettono la testa sotto la sabbia» e li invita a fare qualcosa per adottare strategie comuni per contenere il pm10, che è sicuramente nocivo per la salute.

Bortoluzzi ha diffuso una lettera firmata dal direttore di Asl Paolo Bulgheroni, nella quale si legge che Asl è determinata a continuare a lavorare al tavolo tecnico intercomunale avviato nel 2011 e chiede nuove iniziative. La lettera conferma anche i rischi che il pm10 ha per la salute umana.

Il presidente di Amici della Terra fa dunque appello ai sindaci dei comuni limitrofi a Varese di considerare per i loro territori i dati delle centraline di Varese dal momento che sono ritenuti validi nel raggio di 20 chilometri, superando l’impasse di assenza di misurazione.

La soluzione sembra essere l’unica fattibile dal momento che Arpa non ha i fondi necessari per sistemare delle centraline mobili nei territori che non sono monitorati puntualmente. Commenta Bortoluzzi: In questa situazione si è in completo stand by e la situazione veramente assurda è che le persone continuano ad ammalarsi per via delle polveri sottili al di sopra dei limiti legali.

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