Per essere un giovedì da leoni la Cimberio ha bisogno di tutti

Per essere un giovedì da leoni la Cimberio ha bisogno di tutti

VARESE Ecco i dieci motivi per cui giovedì bisognerà esserci, esserci in tanti, e tifare Varese fino alla fine.

1. Perché un giovedì sera qualsiasi potrebbe trasformarsi in una serata speciale, una di quelle in cui pare di poter scrivere una pagina di storia, una di quelle da ricordare negli anni a venire per dirsi «E’ iniziato tutto con quella vittoria contro Montegranaro».

2. Perché i playoff mancano da quattro anni e una società come Varese non dovrebbe poterselo permettere.

3. Perché ci sono in ballo i playoff, ma c’è in ballo anche la possibilità di centrare il sesto posto finale: ipotesi stuzzicante per tre motivi. Uno: sarebbe il miglior risultato dal 1999, anno dello scudetto della stella. Due: regalerebbe una serie di quarti di finale contro Milano, cinque derby tutti da godere. Tre: farebbe immaginare una semifinale contro Cantù, altri derby per una meravigliosa indigestione.

4. Perché giovedì il Varese deve vincere. E questa squadra è terribilmente legata alla presenza e al calore del suo pubblico: ha fatto le cose più belle (vittorie con Cantù, Siena, Milano) quando il palazzetto era pieno e caldissimo, è caduta (con Teramo, Sassari, Biella) quando è stata lasciata sola.

5. Perché tre anni fa Cecco Vescovi ci ha detto che il suo sogno nel cassetto era quello di mettere su una squadra che fosse capace di fare divertire la gente, un po’ come la sua DiVarese e la Cagiva di Komazec. Ci è riuscito, e venire a vedere questi ragazzi è un piacere.

6. Perché Da innamorati persi di uno sport come il ciclismo, da due giorni abbiamo il cuore nero e la mente triste per la morte inaccettabile e tremenda di Wouter Weylandt. E abbiamo voglia di tornare a sorridere, anche solo per una sera.

7. Perché fare i playoff non significherebbe “solo” fare i playoff. Un risultato esaltante e inebriante da festeggiare come uno scudetto, che renderà un po’ più facile il lavoro di chi da mesi va bussando per le porte della provincia a caccia di compagni di viaggio.

8. Perché Michele Lo Nero qualche mese fa ci ha detto di sognare un palazzetto pieno: «Finché ci sarà un posto vuoto vorrà dire che avremo ancora del lavoro da fare». Vincere domani e fare i playoff gli regalerà qualche partita per illudersi che il lavoro sia finito, perché il palazzetto sarebbe stracolmo.

9. Perché la scorsa estate quando è iniziato a circolare il nome di Recalcati noi abbiamo storto il naso, scritto che non eravamo d’accordo, pensato che non fosse l’allenatore giusto per Varese. Abbiamo già avuto modo di dire che ci sbagliavamo e di chiedergli scusa, ma abbiamo voglia di ripeterglielo ancora una volta.

10. Perché per la prima volta da chissà quanto tempo ci si avvicina all’estate con una inaspettata e piacevolissima sensazione di serenità. Si proverà a centrare i playoff quest’anno, ma se dovesse andare male ci si riproverà l’anno prossimo: perché la Pallacanestro Varese ci sarà ancora e sarà più forte.

Francesco Caielli

f.iagrossi

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