Che beffa per l’ex caserma Spunta un altro vincolo

Che beffa per l’ex caserma 
Spunta un altro vincolo

Non uno ma due vincoli si mettono di traverso all’abbattimento della ex caserma Garibaldi. Il primo vincolo è quello, già noto, in vigore per tutti gli edifici che hanno più di settant’anni.

Il secondo è saltato fuori a sorpresa ed è un vincolo dato alla caserma Garibaldi nel 2003, quindi prima che il Comune la acquistasse, per proteggere l’immobile in quanto «costruzione delle difesa».

Sembrerebbe quindi complicarsi ancora di più il percorso che deve portare in tempi brevi all’accordo complessivo di intervento con il quale si deciderà il destino dell’edificio ammalorato e di tutto il comparto di piazza Repubblica.

Restaurare è complesso

Il Comune non vede altra soluzione che demolire l’edificio almeno in parte, anche perché in alternativa dovrebbe pensare a un restauro di complessa realizzazione e di incerta durata nel tempo.

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici (che è un’articolazione territoriale del Ministero) e la Soprintendenza per i beni culturali chiedono che si agisca con la doverosa cautela.

Così, dalle 10.30 alle 12.30, si è svolta in Prefettura una riunione che ha messo intorno al tavolo tutti gli attori coinvolti, tra cui il prefetto; il Comune che è proprietario dell’immobile con il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici e i tecnici; l’ingegner della Soprintendenza, l’architetto della Direzione Regionale,comandante dei vigili del fuoco e altri ancora. Da una parte la Soprintendenza e la Direzione regionale dei beni culturali chiedevano tempo, dall’altra Comune ed enti deputati alla sicurezza facevano fretta.

Un bel tiro alla fune, che ha dato come risultato quello di organizzare nel pomeriggio, un primo sopralluogo dalla durata di circa mezz’ora. I tecnici della Soprintendenza e del Ministero si sono impegnati per far avere entro la fine della settimana, quindi già venerdì, valutazioni preliminari approfondite.

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