VARESE f.man.) No a phone center e internet point nel centro città. I commercianti chiedono di metterli al bando, e gli amministratori approvano: nell’area del centro storico dovranno essere vietate o almeno chiaramente regolamentate. «Si invita l’amministrazione comunale – hanno scritto i rappresentanti di Confcommercio in una lettera inviata a Palazzo Estense – a valutare il corretto inserimento delle attività nel contesto urbano», e in particolare a vietare «attività economiche di call center ed internet point che per le loro caratteristiche costituiscono turbativa dell’equilibrio commerciale del centro storico della città».
La richiesta deriva da una serie di lamentele raccolte tra i commercianti associati. «E’ una preoccupazione di tutta la categoria», spiega il direttore di Ascom Varese, Roberto Tanzi, «e nella normativa regionale si dà la possibilità di delimitare delle aree territoriali da tutelare rispetto a categorie specifiche di esercizi che possono recare disturbo». Da qui la domanda al Comune, con l’intenzione di preservare da nuovi insediamenti di phone center e internet point il centro città. «Abbiamo avuto parecchie segnalazioni di problemi in via Avegno e in piazza XX Settembre. Mentre i kebab alla fine sono esercizi come gli altri e nessuno ci ha mai creato problemi, questi ne hanno creati».
A Varese il problema è molto limitato al momento, secondo l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli che dovrà inserire le eventuali limitazioni nel pgt, ma è opportuno accogliere la richiesta dei commercianti per evitare che si proponga in seguito. «Sicuramente lo faremo – spiega – considerando che anche i commercianti potrebbero essere disturbati da questo tipo di attività. A Milano, dove il problema esiste da tempo, ho notato tra l’altro una tendenza “evolutiva” per cui le nazionalità dei titolari cambiano a secondo dei flussi migratori». Condivisibile da parte dell’amministrazione la necessità di tutelare prima di tutto l’area dei distretti del commercio, evitando il più possibile la concentrazione di call center e simili nella stessa zona. «Riuscire a prevenire è sicuramente la soluzione migliore», conferma Binelli. «Se fosse confermato – aggiunge il vicesindaco Giorgio De Wolf – e sono sicuro che sarà così, procederemo su questa strada confrontandoci con le associazioni di categoria. Su questo aspetto ci trovano assolutamente d’accordo e provvederemo con la regolamentazione da inserire nel pgt».
e.marletta
© riproduzione riservata













