La sosia di Liz Taylor nell’affaire Holland – Gayet. La varesina Marina Castelnuovo vanta nel curriculum un film insieme a Julie Gayet, l’attrice che ha fatto perdere la testa al presidente francese François Holland.
«In realtà è come se l’avessi lanciata io – racconta – Era il suo primo film quello in cui abbiamo recitato insieme nel 1994».
Si tratta di “Les cent et une nuits” (le cento e una notte) di con . «Interpretava una ragazza arrivista e senza scrupoli, pronta a tutto per raggirare un anziano potente e miliardario».
La Gayet aveva ventuno anni allora e il ruolo «sembra quasi profetico alla luce dei fatti di cronaca di oggi – sottolinea la Liz Taylor varesina – Lei che conquista addirittura il capo dell’Eliseo».
In realtà l’impressione che la Gayet aveva fatto era molto diversa. «Si vedeva che proveniva da una buona famiglia della ricca borghesia francese. Era educata, gentile e dai modi di fare molto pacati». «Una ragazza giovane, ma dalla gande cultura. Non amava neanche truccarsi e ostentare troppo la sua bellezza. Una tipa acqua e sapone. E ricordo anche che mi disse che all’inizio delle riprese aveva creduto che fossi davvero Liz Taylor, l’originale».
Ma non è tutto. Pare proprio che la nostra sosia abbia una calamita per gli scandali presidenziali.
Secondo quanto riferisce, infatti, anche all’epoca del “sex gate” tra e , avrebbe avuto un ruolo da protagonista. «Testimoniai al processo contro il Presidente Clinton e lo aiutai a screditare la Lewinsky – sostiene – E dopo mi ha anche mandato una lettera di ringraziamento dalla Casa Bianca». Pare che la signora Castelnuovo fosse in possesso della famosa cravatta a quadretti gialli e linee blu di Ermenegildo Zegna, che secondo la Lewinsky era un suo regalo al presidente ed era un simbolo del loro amore e serviva per mandarsi messaggi in codice nelle pubbliche occasioni.
«In realtà la regalai io a Bill Clinton, tramite il fratello Roger, mio carissimo amico. Il presidente mi fu talmente grato che fui ufficialmente invitata alla festa del suo secondo insediamento alla Casa Bianca».
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