Il premier troppe volte in tv, richiamo Agcom. Multato il Tg1

Il premier troppe volte in tv, richiamo Agcom. Multato il Tg1

Roma, 11 mag. (TMNews) – L’Autorità garante per le comunicazioni
ordina ai telegiornali di limitare la presenza di Silvio
Berlusconi in video, dal momento che il presidente del Consiglio
è anche candidato capolista alle comunali di Milano, e intima
“l’immediato riequilibrio” tra le forze di maggioranza e quelle
di opposizione, con l’impegno a dedicare agli esponenti del
esecutivo un tempo “riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione”.

Un ordine che fa seguito ad altri inviti in tal senso, per i
quali “al Tg1 è stata applicata una sanzione di 100.000 euro, per l’inadeguata osservanza dell’ordine e dei richiami rivoltigli in precedenza”. Un invito a rispettare “il principio di effettiva parità di trattamento e di pari opportunità di ascolto e visibilità” è stato poi rivolto a Sky, in seguito ad un esposto presentato dall’Udc.

L’Agcom ha avvertito poi che “in via eccezionale e straordinaria, gli ordini impartiti saranno attentamente verificati dall’Autorità attraverso un monitoraggio giornaliero. In caso di inottemperanza dell’ordine, tenuto conto dei richiami già rivolti, saranno applicate, senza ulteriore preavviso, le sanzioni pecuniarie previste dalla legge, e inoltre le testate dovranno pubblicare un avviso recante l’informazione sull’avvenuta violazione e sulla conseguente sanzione”.

Sanzioni che in un caso sono già state applicate: “Al Tg1 è stata applicata una sanzione di 100.000 euro, per l’inadeguata
osservanza dell’ordine e dei richiami rivoltigli in precedenza”.
Inoltre l’Autorità, a seguito degli esposti presentati dall’UDC,
ha invitato Sky a “rispettare, nei confronti tra candidati
sindaci e nella rappresentanza delle forze politiche, il
principio di effettiva parità di trattamento e di pari
opportunità di ascolto e visibilità”. Infine, “un richiamo al
rigoroso rispetto dei principi del pluralismo è stato altresì
rivolto dal Corecom della Lombardia alle emittenti locali e ai TG regionali della Rai”.

Rea

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