Siria ed Egitto: tutti in fuga Varese dice no ai profughi

Siria ed Egitto: tutti in fuga
Varese dice no ai profughi

L’emergenza dei profughi egiziani e siriani fa tremare Varese. Non c’è ancora un boom di egiziani in avvicinamento alla città giardino, così come di siriani, ma se i subbugli in Egitto e in Siria non vedranno presto una fine, secondo la Questura di Varese, nei prossimi mesi potrebbero essere diversi i richiedenti di asilo politico smistati sul nostro territorio dai vari Cie del nostro Paese, soprattutto da quelli del Sud Italia.

Se la rivoluzione in Egitto proseguirà, e sulla Siria non smetteranno di soffiare venti di guerra, ben presto il centro di prima accoglienza di Lampedusa sarà saturo e dovrà appoggiarsi su Regioni e provincie, come già accaduto con i rifugiati provenienti dalla Libia.

«Ci auguriamo che questo non avvenga – spiega il sindaco di Varese, – Una situazione come quella avvenuta con l’emergenza dei libici non deve più ripetersi».

Ma se invece accadrà, la prima struttura a Varese che verrà utilizzata a questo scopo è il tanto contestato, soprattutto dal Carroccio, centro d’accoglienza per richiedenti asilo politico di via Pola. 

«Quel centro è sempre pieno – continua Fontana – Se arriva qualche altro immigrato richiedente asilo politico lì non ci starebbe».

La questione va avanti da anni ma ogni volta la Lega torna alla carica con il solo obiettivo di arrivare a chiudere i battenti del centro. Il centro di via Pola raccoglie un totale di diciotto persone. La struttura, che i Servizi Sociali del Comune gestiscono in convenzione con la cooperativa “Le Querce di Mamre” della Caritas, è inserita nel progetto nazionale di protezione richiedenti asilo e rifugiati politici del ministero dell’Interno che lo finanzia attraverso una partita di giro. Ma i leghisti, in città, hanno sempre parlato chiaro in questo senso: così non va, dobbiamo chiudere.

«Noi speriamo che, nel caso dell’Egitto, non accada quanto già visto con l’emergenza Libia – commenta l’assessore alla Sicurezza di Varese, – Nel caso in cui si verificasse una situazione analoga valuteremo la cosa come giunta e ribadiremo la contrarietà della Lega al centro di accoglienza per richiedenti di asilo di via Pola».

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