Si procede alla disinfestazione del parco di Villa Recalcati e tra i Casbenatt monta la paura dell’intossicazione.
Ma , titolare della ditta incaricata dell’intervento, tranquillizza: «Non era gas Sarin, ma un normale presidio registrato e sicuro, che è nocivo solo per le zanzare».
Ad alimentare la paura dei residenti l’abbigliamento del tecnico incaricato della disinfestazione: quella che Gervasini definisce una normale mascherina di sicurezza è stata scambiata dai Casbenatt per una maschera antigas.
La disinfestazione è avvenuta martedì alle 21. Oggi , referente del comitato cittadino di Casbeno “Drizza le antenne per una corretta informazione” ha scritto un esposto al sindaco per denunciare quanto segue: «I cittadini che vivono adiacenti il parco hanno cominciato a riscontrare problemi fisici riferibili a qualche sorta di irrorazione, di cui non erano stati messi a conoscenza : bruciore agli occhi, arsura delle fauci, tosse e mal di testa hanno afflitto da subito bambini, anziani, malati ed uomini e donne».
A riprova dei sintomi denunciati dei residenti, però, non sembrano esserci referti medici. Il comitato chiede alle istituzioni di organizzare in modo diverso le future disinfestazioni: «Una corretta e sistematica disinfestazione dovrebbe essere attuata con modalità che tutelino i residenti senza intossicarli per un giorno intero. Dovrebbe essere effettuata, nel caso si reputi necessaria, in dosi meno tossiche e non a ridosso degli eventi previsti, come quello dell’inaugurazione dei mondiali di canottaggio».
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