Lo spaccio della porta accanto A Varese boom dei baby pusher

Lo spaccio della porta accanto A Varese boom dei baby pusher

Droga a Varese: sale il numero degli arresti (una media di più 19% negli ultimi 12 mesi), si abbassa l’età degli spacciatori.

Gli ultimi “ragazzi” arrestati da polizia e carabinieri hanno un’età che spazia tra i 18 e i 24 anni. «Cambia anche il profilo dello spacciatore. Cambiano i contorni del mercato», spiega Silvia Carozzo, primo dirigente della squadra mobile della questura di Varese. Oggi a Varese si parla con normalità di baby pusher: ragazzini incensurati, insospettabili, studenti o lavoratori che spesso vivono ancora con i genitori, rampolli di buona famiglia si sarebbe detto un tempo, che si sono specializzati nello spaccio delle così dette ex droghe leggere. Hashish ma soprattutto marijuana con sequestro di ingenti quantitativi da parte delle forze dell’ordine. «Una sorta di spaccio “casalingo” che nel 99% dei casi “vede i ragazzi trasformarsi in spacciatori per pagarsi la droga», aggiunge Carozzo.

Il quadro delle cifre

I numeri fanno spavento: negli ultimi 12 mesi le forze dell’ordine che operano sul territorio hanno messo a segno più di 300 arresti per detenzione ai fini di spaccio, con oltre 550 denunciati per lo stesso motivo.

Più di mille i “semplici” segnalati alla prefettura come assuntori abituali di droga. Tre cifre che danno la misura del fenomeno. «Un fenomeno che nel tempo è cambiato – spiega Carozzo – Oggi per acquistare droga non è più necessario frequentare uno spacciatore legato alla grossa criminalità. O alla criminalità nel seno più stretto del termine».

Il mercato si è organizzato in larghe maglie: la droga si acquista in precise aree di riferimento (per i varesini parliamo del milanese) e poi si spaccia tra amici. «Ragazzi molto giovani – spiega Carozzo – Che si fanno carico del grande acquisto avendo però già una clientela di riferimento. Quindi vendono ad amici, conoscenti, compagni di scuola o di lavoro. Il bacino d’utenza è spesso limitato al conosciuto ma è un bacino fedele e fidato». E il mercato «è più difficile da controllare – spiega Carozzo – In quanto non evidente».

Varese

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google