L’atmosfera infuocata del PalaWhirlpool contro le mille diavolerie di coach Cesare Pancotto. Benvenuti all’inferno, anzi speriamo proprio di no.
Perché per credere ancora nel paradiso dei playoff e non ritrovarsi in preda al demone dei rimpianti, questa sera (ore 18.15) la Cimberio deve assolutamente battere Cremona, aspettando lieti annunci provenienti dagli altri campi.
Stefano Bizzozi sa quanto sia diabolico ripensare oggi a quelle piccole o grandi distrazioni, «come la superficialità che ci ha puniti contro Montegranaro o quei punticini in più o in meno che in certe situazioni potrebbero fare la differenza», che hanno tolto alla sua squadra la possibilità di essere padrona del proprio destino.
Per questo predica concentrazione e umiltà, com’è nel suo stile: «Perché il nostro pubblico esca dal palazzetto ogni volta soddisfatto di quello che ha visto e di quello che abbiamo fatto. Lo voglio io, ma lo vogliono anche i ragazzi».
Certo, bisogna sempre fare i conti con l’avversario, che torna in campo dopo una lunga pausa, ma forte delle ottime prestazioni inanellate da quando Pancotto (che ha annunciato l’assenza del play titolare, Benjamin Woodside) ha preso il posto di Luigi Gresta: «Cremona ha avuto molto più tempo di noi per preparare questa partita, visto il rinvio della sfida con Milano, che si sarebbe dovuta giocare settimana scorsa – sottolinea Bizzozi – Loro sono una squadra tosta, ostica da affrontare. Giocano una pallacanestro efficace e sono guidati da un tecnico di massima esperienza, che può vantare oltre 800 panchine in serie A».
E in effetti la Vanoli, prima della sosta, aveva messo insieme tre vittorie nelle ultime quattro uscite, superando in casa avversarie di medio-alta classifica come Avellino e Reggio Emilia. Varese, all’andata, si era imposta largamente, ma non è il caso di ripensare al passato. Vale sempre la stessa regola bizzoziana, «concentrarsi di partita in partita», e alla fine si vedrà. «Ho chiesto ai miei giocatori un match di resistenza. Dobbiamo dare tutto per essere i migliori sul campo. Non ci sono altre tattiche o strategie».
Il coach biancorosso lascia le trovate diaboliche agli avversari e si concentra sulla risposta che i suoi ragazzi hanno dato di fronte alle tante difficoltà incontrate in questa stagione: «Forse è vero che siamo stati capaci di dare il meglio ogni volta che ci siamo trovati sotto pressione. Nei momenti complicati, la squadra è sempre stata combattiva e così deve continuare a essere».
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