Contro il pericolo dei pesticidi alveari nelle grandi metropoli

Contro il pericolo dei pesticidi alveari nelle grandi metropoli

Una singolare comparsa laddove si decidono i destini delle economie mondiali. Fra le tante soroprese in questi tempi di cris, la più singolare arriva dalla Gran Bretagna. Infatti sono arrivati alveari sui tetti della London Stock Exchange: così 100 mila api si mischieranno ai broker in doppiopetto e bombetta per dare vita a un esperimento di  apicultura urbana.

 L’iniziativa è di Xavier Rolet, il capo della Borsa di Londra, affetto dalla passione per il lavoro delle “operaie giallo-nere”.
Un’idea che gli è venuta dopo la koria delle api che soprattutto negli anni passati ha investito Europa e Stati Uniti forse a causa dell’inquinamento o del particolare uso di pesticidi nelle coltivazioni.

Quanto verrà prodotto, in linea con la “mission” della Borsa, ovvero il miele con la prestigiosa etichetta LSE sara distribuito in dono alle società quotate in Borsa. Così le api potrebbero popoare il centro della metropoli.

Ma l’iniziativa ha altri cultori. L’ex governatore della Banca d’Inghilterra Robin Leigh-Pemberton e il ministro delle Attrività Produttive Vince Cable sono entusiasti dei loro alveari. Anche la banca d’affari giapponese Nomura ne ha installati due sul tetto del quartier generale londinese e così la Tate Modern e la stazione di St. Pancras da cui partono gli Eurostar per l’Europ

E altri  alveari sono stati collocati sui monumenti simbolo di Parigi: gli sciami sono già al lavoro sui tetti del Grand Palais e producono un miele millefiori venduto con il marchio del celebre museo sugli Champs Elysees. Si fa miele anche tra i grattacieli anche a New York. Gli alveari sono decine: uno è sopra un ristorante soul di Harlem, un’altro una chiesa episcopale di Midtown. Il miele dei grattacieli viene poi venduto al mercato della frutta di Union Square.

u.montin

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