Il progetto di piazza Repubblica va avanti. Anche se al momento, tra i problemi per chiudere il bilancio e le polemiche sul parcheggio della Prima Cappella, l’argomento della riqualificazione di piazza Repubblica e dell’ex struttura militare sembra essere finito nel dimenticatoio, la giunta e i tecnici proseguono nell’opera di progettazione.
«Stiamo lavorando alla parte economica del progetto – spiega il sindaco – si procede esattamente in linea con i tempi stabiliti. Entro la fine di luglio saremo in grado di presentare la proposta di assetto planimetrico, come previsto nel Protocollo d’intesa che abbiamo siglato con Regione e Provincia».
E la realizzazione del teatro all’interno della struttura rimane un punto fermo, nonostante i dubbi sollevati dell’opposizione.
Il primo cittadino ribadisce infatti come il parere espresso dalla Soprintendenza e dalla Direzione generale dei Beni paesaggistici e culturali della Lombardia sia favorevole all’inserimento del teatro nell’ex caserma.
«L’unico dubbio rimane il numero dei posti – dichiara il primo cittadino– inizialmente si era pensato a mille, che era anche la mia opinione. Tuttavia, chi lavora nel settore e ha una conoscenza migliore delle esigenze dei teatri moderni dice che ne servono di tra i 1.200 e i 1.300. Quindi mi rimetto al loro giudizio, è fattibile anche con questo numero più alto».
Il primo studio di fattibilità sulla realizzazione della struttura ricettiva all’interno dell’ex caserma, eseguito per conto del privato che aveva fatto la prima dimostrazione di interesse per intervenire nel comparto, prevedeva infatti una platea da mille posti.
L’ingresso, sempre da questo studio, presentato nell’ambito della Vas, circa tre anni fa, si troverebbe dal lato di via Spinelli (che sparirà definitivamente, inglobata nell’area pedonale della piazza).
La sala del teatro si svilupperebbe in ambito semicircolare, con le poltrone che danno le spalle a piazza Repubblica e il palco quindi posizionato sul lato rivolto verso via Fratelli Pavesi, in direzione autostrada.
Si tratta chiaramente di uno studio di fattibilità che ora dovrà essere integrato nel nuovo progetto, ma che lo stesso Fontana ribadisce essere compatibile con i nuovi passaggi.
Insomma, è in grado di fornire un’idea precisa di come potrebbe essere il futuro Teatro stabile di Varese. Entro il 31 luglio il Comune quindi dovrà fornire la proposta di assetto planimetrico. Mentre per il 30 settembre dovrà arrivare il progetto preliminare.
Queste le tempistiche individuate nel Protocollo d’intesa sottoscritto a fine marzo a Palazzo Estense dal presidente della Regione Lombardia dal commissario straordinario della Provincia di Varesee dallo stesso sindaco Fontana. La Regione ha confermato l’impegno di 15 milioni di euro, il Comune ne metterà a disposizione due e la Provincia di Varese uno.
La parte mancante arriverà da investitori privati. Fontana ha confermato, senza fare nomi, che ci sarebbe già una serie di imprenditori interessati.
Dove oggi invece sorge l’attuale Teatro Apollonio verrà realizzata una palazzina multifunzionale, dove troverà spazio anche il nuovo comando della Polizia Locale.
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