Un quartiere tenuto in vita dalle donne: è Valle Olona, il rione stretto attorno al fiume, tra la collina di Penasca e quella di Belforte, dove il vero centro è via Dalmazia, il punto in cui si raggruppano tutti i negozi di vicinato, dalla posta alla farmacia, passando per l’edicola e il panettiere. E solo tre uomini tra i gestori.
«Il quartiere delle quote rosa» lo chiamano affettuosamente i residenti, che hanno trovato il proprio punto d’aggregazione nel bar di via Dalmazia, affettuosamente ribattezzato “Rottari”, perché a ritrovarsi lì è la “creme” del quartiere.
Esercizio commerciale storico
Tutto merito di una gestione tutta al femminile, capitanata da , che con il tempo ha assunto altre tre ragazze ad aiutarla dietro al bancone. Il bar di Cinzia è un esercizio commerciale storico: aperto dai suoi nonni, per decenni il bar è stato più che altro un posto dove bere un caffè e comprare le sigarette. Oggi, però, è diventato molto di più.
Tabacchi e caffè ci sono sempre, e con il tempo sono arrivati anche gli altri servizi delle tabaccherie, dal “Gratta e vinci” alla possibilità di pagare le bollette tramite il sistema Sisal.
Ma i locali si sono arricchiti di tavolini e di cibo, e con il tempo il “Rottari” si è guadagnato il soprannome. È diventato il punto fisso delle mamme che, accompagnati i bambini all’asilo parrocchiale, distante pochi passi, si fermano a bere insieme un caffè prima di iniziare la giornata.
Dopo di loro, verso le 11, arrivano le signore che, uscite a comprare pane e latte alla vicina panetteria, si ritrovano per una pausa di metà mattina.
Ma il bar è anche molto di più, è una vera e propria casa comune: c’è chi lascia a Cinzia e alle sue dipendenti i messaggi per un amico che passerà sicuramente di lì, chi lascia addirittura le chiavi di casa di riserva. Il bar diventa anche il “punto informazioni”, dove i consiglieri comunali della zona, in particolare , raccolgono le lamentele e le richieste dei residenti e lasciano poi da leggere le interrogazioni che consegnano a Palazzo Estense.
Il “Rottari”, quindi, diventa il custode dell’anima del quartiere, dove passano i personaggi più in vista, dove vengono mantenuti e creati i soprannomi, da sempre patrimonio popolare di tutte le comunità.
Così qui, davanti al bancone di Cinzia, tutti tengono d’occhio “Centimetro”, e si fanno dare qualche consiglio finanziario semiserio da “Sindona”, mentre “Dea” racconta a chi è interessato le sfumature della musica lirica, una delle sue passioni. Anche gli altri negozianti mantengono vivo lo spirito di comunità, collaborando tra loro per aiutare chi è in difficoltà, magari consegnando a domicilio la spesa degli anziani: uno solo consegna la sporta con la spesa del vicinato, dai giornali alla frutta. Il fruttivendolo , uno dei pochi uomini tra i negozianti di Valle Olona, si ritrova pane e giornali da consegnare insieme alla sua merce, mentre i nonnini di Valle Olona e San Fermo passano ad ordinare.
Un quartiere che resta vivo, quindi, e che estende al rione vicino la sua umanità: perché ogni comunità ha un cuore che batte, e quello di Valle Olona sta al “Rottari”.
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