Roma, 8 giu. (Apcom) – Chiuso nella villa di Arcore, Silvio
Berlusconi segue i dati del voto Europeo in contatto con alcuni
dei suoi uomini più fidati. In un primo momento una piccola
‘folla’ di cameramen e cronisti attendevano nei pressi della
residenza del premier, poi il ‘suggerimento’ dello staff
presidenziale: “Per stasera niente”.
E in effetti non è aria, perché il Cavaliere non è certo
entusiasta del risultato che va delineandosi. Una cosa è la
trincea mediatica, dalla quale Berlusconi metterà in risalto i
dati del Pd, sceso rispetto alle Politiche di diversi punti.
Altro è l’umore di Berlusconi, convinto fino alla chiusura delle
urne dell’affidabilità di sondaggi che lo davano oltre il 40%.
Proprio su queste previsioni Berlusconi si è soffermato a caldo,
e non ha speso parole gentili verso chi lo ha spinto a spostare
l’asticella sopra ‘quota 40’.Ma Berlusconi non ha potuto non
notare la ‘concorrenza’ leghista, preoccupato dalle conseguenze
del pieno di voti del Carroccio. E imputa parte del risultato
sotto le aspettative anche alla “gogna mediatica” alla quale
ritiene di essere stato sottoposto sul caso Noemi.
Tom
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