È il momento di «combattere casa per casa». La frase ben si adatta al momento e alla posta in gioco, il ballottaggio, al quale Varese non arrivava da oltre un decennio. La sfida a due è tra il centrodestra di Attilio Fontana e il centrosinistra di Luisa Oprandi. E visto che non sarà più necessario sbarrare un simbolo di partito (anche se le liste che sostengono i candidati saranno presenti sulla scheda), la sfida sarà tra i due nomi: per questo i candidati stanno visionando i risultati sezione per sezione per capire dove potrebbero avere la vittoria in tasca e dove dovranno recuperare terreno.Fontana ha sfondato la sua media nei seggi del centro storico, dove è rimasto sopra il 60% (contro la media cittadina è del 49,36%) in due sezioni su tre della scuola Morandi, nella sezione di Calcinate del Pesce e nelle sezioni di via del Gaggio. Sempre il sindaco uscente ha superato il 50% in 38 sezioni su 85. Ovvero quelle di Palazzo Estense, della scuola Morandi e della scuola Dante e in quasi tutte le sezioni di via Como. Lo stesso dicasi per via Cairoli, Biumo Inferiore, dove è andato oltre il 50% in una sezione e di gran lunga sopra il 40% nelle altre tre. Altri feudi di Fontana sono stati Bobbiate, sopra il 50%, e Sant’Ambrogio. Ironia della sorte, ha preso più voti in queste zone che a Velate, rione di residenza, dove nei seggi di via Pontida e via Magnani ha oltrepassato il 50% di uno zero virgola. La batosta per lui è arrivays dai quartieri periferici: ha arrancato poco sopra il 40% a Valle Olona, San Fermo e Bustecche. In alcune sezioni, tra Bustecche e Valle Olona, ha ottenuto meno voti della coalizione di centrosinistra. Il peggio in via Monfalcone, a Valle Olona: 33,71% in una sezione e, nelle altre due, rispettivamente 36 e 39%. Al 39% anche alle Bustecche, in via Carnia, dove in un’altra sezione ha preso il 35% e nelle altre tre ha superato di poco il 40% (in 2 casi) o raggiunto il 49% (in uno). Ha fatto eccezione una delle sezioni di via Manin, dove ha preso il 37%. In generale Fontana è stato quindi premiato dal centro e dalle periferie feudo della Lega, ovvero quelle a Nord. Oprandi ha 19 punti di distacco a livello cittadino da Fontana. Per verificare il suo successo bisogna guardare dove ha sfondato il 30%. Ovvero in 41 sezioni su 85. Il 40% lo ha superato solo nel seggio 48 delle Bustecche, sorpassando Fontana così come alle sezione 54, ma stavolta con un 38,08% contro il 35,9%. Il risultato più significativo, seppure senza il sorpasso del sindaco uscente, l’ha ottenuto a Valle Olona, a San Fermo e Giubiano. Molto sotto il 30% invece nell’area del centro storico ma anche a Casbeno e Bobbiate (qui ha toccato il minimo con il 19%). Oprandi ha retto bene, tutto sommato, nella periferia nord, superando il 30%. In poche parole, il centro storico, che rappresenta l’anima borghese e pidiellina della città, ha votato in modo schiacciante per Fontana. Le periferie considerate rosse, hanno preferito la Oprandi. L’area nord e leghista è sotto assedio. È
il momento di «combattere casa per casa». La frase ben si adatta al momento e alla posta in gioco, il ballottaggio, al quale Varese non arrivava da oltre un decennio. La sfida a due è tra il centrodestra di Attilio Fontana e il centrosinistra di Luisa Oprandi. E visto che non sarà più necessario sbarrare un simbolo di partito (anche se le liste che sostengono i candidati saranno presenti sulla scheda), la sfida sarà tra i due nomi: per questo i candidati stanno visionando i risultati sezione per sezione per capire dove potrebbero avere la vittoria in tasca e dove dovranno recuperare terreno.Fontana ha sfondato la sua media nei seggi del centro storico, dove è rimasto sopra il 60% (contro la media cittadina è del 49,36%) in due sezioni su tre della scuola Morandi, nella sezione di Calcinate del Pesce e nelle sezioni di via del Gaggio. Sempre il sindaco uscente ha superato il 50% in 38 sezioni su 85. Ovvero quelle di Palazzo Estense, della scuola Morandi e della scuola Dante e in quasi tutte le sezioni di via Como. Lo stesso dicasi per via Cairoli, Biumo Inferiore, dove è andato oltre il 50% in una sezione e di gran lunga sopra il 40% nelle altre tre. Altri feudi di Fontana sono stati Bobbiate, sopra il 50%, e Sant’Ambrogio. Ironia della sorte, ha preso più voti in queste zone che a Velate, rione di residenza, dove nei seggi di via Pontida e via Magnani ha oltrepassato il 50% di uno zero virgola. La batosta per lui è arrivays dai quartieri periferici: ha arrancato poco sopra il 40% a Valle Olona, San Fermo e Bustecche. In alcune sezioni, tra Bustecche e Valle Olona, ha ottenuto meno voti della coalizione di centrosinistra. Il peggio in via Monfalcone, a Valle Olona: 33,71% in una sezione e, nelle altre due, rispettivamente 36 e 39%. Al 39% anche alle Bustecche, in via Carnia, dove in un’altra sezione ha preso il 35% e nelle altre tre ha superato di poco il 40% (in 2 casi) o raggiunto il 49% (in uno). Ha fatto eccezione una delle sezioni di via Manin, dove ha preso il 37%. In generale Fontana è stato quindi premiato dal centro e dalle periferie feudo della Lega, ovvero quelle a Nord. Oprandi ha 19 punti di distacco a livello cittadino da Fontana. Per verificare il suo successo bisogna guardare dove ha sfondato il 30%. Ovvero in 41 sezioni su 85. Il 40% lo ha superato solo nel seggio 48 delle Bustecche, sorpassando Fontana così come alle sezione 54, ma stavolta con un 38,08% contro il 35,9%. Il risultato più significativo, seppure senza il sorpasso del sindaco uscente, l’ha ottenuto a Valle Olona, a San Fermo e Giubiano. Molto sotto il 30% invece nell’area del centro storico ma anche a Casbeno e Bobbiate (qui ha toccato il minimo con il 19%). Oprandi ha retto bene, tutto sommato, nella periferia nord, superando il 30%. In poche parole, il centro storico, che rappresenta l’anima borghese e pidiellina della città, ha votato in modo schiacciante per Fontana. Le periferie considerate rosse, hanno preferito la Oprandi. L’area nord e leghista è sotto assedio. Marco Tavazzi
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