Lo strazio di una mamma «Ho visto bare zeppe d’acqua»

VARESE «Ci sono troppe infiltrazioni di acqua nel cimitero di Giubiano», ma il Comune nega che sia così. La segnalazione della presenza di acqua arriva da Maria Broggini Bertoni, mamma di Maurizio, morto nel 1986 in un incidente di caccia. «Ho visto le bare uscire dal terreno zuppe e ho visto i camion tirar fuori l’acqua dal terreno con le pompe. Sono andata ai servizi cimiteriali a far presente il problema e mi hanno risposto: “signora, quando uno è morto è morto”. Ma io, a quel punto, avrei preferito che mio figlio riposasse nel lago di Varese. Quando nel 2007 è morto mio marito Sergio l’ho fatto cremare per non dover ancora passare nello strazio di saperlo “a mollo”». Un ex operaio di una ditta di pompe funebri conferma il racconto della signora, dicendosi molto dispiaciuto: «Si tratta di

una mancanza di rispetto verso i defunti e i loro parenti che si trovano a pagare grosse cifre per avere il proprio caro sepolto in acqua invece che nella terra». Il Comune nega che ci siano allagamenti sotterranei. Un fenomeno che però, misteriosamente, trova spazio nelle leggende popolari. Tanto che non è raro ascoltare, nei circolini o per strada, anziani che raccontano: «I morti di Giubiano sprofondano sottoterra e arrivano fino a Bizzozero trasportati dall’acqua». «A noi non sono arrivate segnalazioni di questo problema» dicono i servizi cimiteriali. «Abbiamo fatto delle gare d’appalto per rimodernare i cimiteri di Giubiano e Belforte, ma non mi risulta che gli interventi si siano focalizzati sulle infiltrazioni nel terreno – dice Carlo Baroni, l’assessore ai Lavori Pubblici – Anche perché è ovvio che l’acqua vada nel terreno quando piove, altrimenti dove dovrebbe andare?».

Il servizio completo sul giornale in edicola venerdì 15 febbraio

s.bartolini

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