Crisi/ Rimbalzino Borse mentre petrolio scatta su report Goldman

Crisi/ Rimbalzino Borse mentre petrolio scatta su report Goldman

Roma, 24 mag. (TMNews) – Moderato rimbalzo delle Borse dopo i forti cali di ieri, mentre scatta in avanti il petrolio, assieme ad altre materie prime dopo che in un rapporto Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue previsioni sul settore, consigliano ai clienti di riposizionarsi sui segmenti maggiormente calati dall’inizio di maggio. Intanto a Milano il Footsie-Mib ha chiuso in recupero dello 0,24 per cento, in una seduta di generale risalita delle piazze europee. A Fine scambi Londra segna un più 0,5 per cento, Parigi più 0,42 per cento, Francoforte più 0,64 per cento.

Se ieri i mercati sembravano risentire dei rinnovati allarmismi sui rischi di debito in alcuni paesi europei e sui timori di rallentamento dell’economia mondiale, oggi invece sembrano aver trovato rassicurazioni sulla tenuta della fiducia tra le imprese in Germania, prima economia dell’area euro, e su dati positivi dall’immobiliare Usa.

Intanto Goldman, oltre a raccomandare acquisti sul petrolio, consiglia anche rame e lo zinco, che hanno visto i prezzi abbassarsi di quasi il 10 per centro in poche settimane. Ad accentuare i rialzi delle commodities ha contribuito un ridimensionamento del dollaro sul mercato dei cambi, mentre ieri era l’euro a risultare indebolito dai rinnovati allarmismi sui rischi di debito di alcuni paesi dell’area valutaria. Oggi invece l’euro risale a 1,4119 dollari.

Tutte le materie prime si scambiano in dollari e le fluttuazioni dei cambi tendono ad innescare aggiustamenti delle varie merci. Secondo l’ultimo studio di Goldman Sachs, il barile di petrolio Brent, il greggio del mare del Nord, supererà i 120 dollari entro la fine dell’anno e raggiungerà 130 dollari nei prossimi 12 mesi. Le nuove previsioni, riporta il Financial times, si allineano a quelle delle maggiori istituzioni specializzate sulle materie prime.

A Londra il barile di Brent aumenta di 2,14 dollari, portandosi a quota 112,24 dollari, mentre a New York i futures sul greggio in prima scadenza aumentano di 2,12 dollari rispetto alla chiusura di ieri, con il barile di West Texas Intermediate a 99,82 dollari. Intanto prosegue la risalita dei prezzi dell’oro, che ieri aveva resistito all’ondata di ribassi che aveva coinvolto borse e materie prime, l’oncia di metallo giallo guadagna 11 dollari portandosi a quota 1.526 dollari.

Voz

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google