Lega Nord a Salvini, il day after dei bossiani nella roccaforte varesina: «Umberto falcidiato dal sistema – la lettura di – che gli ha scatenato un attacco mediatico a pochi giorni dal congresso».
Ma le truppe del vecchio Capo rischiano di disperdersi, tra rassegnazione e defezioni. «Con il 18% dove vuoi andare?» ammette l’eurodeputato , fedelissimo di Bossi, ma anche amico di lunga data di Salvini.
I bossiani in fondo il risultato delle primarie lo avevano pronosticato, con numeri molto vicini a quelli che si sono concretizzati: duemila voti (sono stati 1.850) e un 30% circa nel Varesotto.
«Mi spiace che sia andata così, io l’Umberto l’ho votato ma ormai molti non condividono più la nostra idea di Lega – racconta Leoni, il fondatore che non si è mai staccato da Bossi – Il 18% è poco, ma è un po’ colpa del sistema, che gli ha scatenato proprio alla vigilia del congresso questa notizia sui 40 milioni di rimborsi e lo ha messo in difficoltà. Io con l’Umberto ci ho parlato: è sereno ed è convinto ad andare avanti». Insomma, nessuno strappo, almeno per ora.
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