Roma, 25 mag. (TMNews) – La protesta dei lavoratori di Fincantieri travalica i confini liguri e campani e si estende a tutti gli otto stabilimenti italiani del gruppo. I tagli e i ridimensionamenti previsti dal piano anti crisi hanno provocato critiche arrivate trasversalmente da governo e opposizione oltre a quella, scontata, di tutti i sindacati. Scendono in campo anche i vescovi italiani che si sono detti “molto
preoccupati” per la decisione “tragica” del drastico piano di ridimensionamento di Fincantieri. Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e quello del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno chiesto “lo stop” agli esuberi e auspicato un accordo tra azienda e sindacati i quali, hanno inviato una lettera al vicepresidente della commissione europea e commissario per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, per chiedere un incontro che si terrà venerdì prossimo.
Dopo quelle messe in atto ieri dai lavoratori dei cantieri di Sestri Ponente e Riva Trigoso, in provincia di Genova, e di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, le proteste sindacali si sono estese oggi ad altri cinque cantieri: Monfalcone, Marghera, Ancona, Palermo e Muggiano. Nelle prime ore del mattino si sono svolte in questi cantieri delle assemblee sindacali. A Marghera, si è svolta un’assemblea dei lavoratori che hanno attuato due ore di sciopero. Nei cantieri di Monfalcone, Muggiano e Palermo, durante le assemblee è
stato deciso di proclamare scioperi di sette o otto ore e di
organizzare cortei per le vie cittadine.
A Palermo e a La Spezia i lavoratori si sono diretti in corteo verso le rispettive sedi prefettizie, mentre a Monfalcone sono stati ricevuti in Municipio. Ad Ancona, i lavoratori in corteo hanno raggiunto la sede della Regione Marche dove una delegazione è stata ricevuta dal Presidente che ha assunto impegni relativi alla vertenza in atto. Proseguono intanto le iniziative a Riva Trigoso e a
Castellammare di Stabia. Nel cantiere ligure, il presidio ai cancelli è durato tutta la notte ed è tuttora in corso. I lavoratori di Castellammare presidiano in modo permanente il Municipio e hanno effettuato volantinaggi sulla statale Sorrentina e nelle stazioni della ferrovia Circumvesuviana. Per domani, giovedì 26 maggio i sindacati e la Rsu hanno proclamato uno sciopero di due ore dei lavoratori dello stabilimento Isotta Fraschini di Bari.
(Segue)
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