VARESE Le donne al centro della prossima giunta. Chiunque venga eletto, sarà sensibile al gentil sesso. Su questa domanda, nessuno dei due candidati sindaco in corsa al ballottaggio si è fatto prendere in castagna. «Abbiamo già avuto due donne in questa giunta ed una rappresentanza femminile non mancherà» dice Attilio Fontana di Lega e Pdl. E
naturalmente il candidato sindaco donna Luisa Oprandi del centrosinistra non può essere da meno. «Oltre a me, la nostra categoria sarà ben rappresentata». La Provincia di Varese ha intervistato i due protagonisti del ballottaggio: l’ultimo confronto prima del voto, che sarà integralmente visionabile giovedì 26 maggio, a partire dalle 15, sul sito del nostro giornale: www.laprovinciadivarese.it
I due candidati sono stati sottoposti ad un confronto serrato, organizzato dai giornalisti Sara Bartolini, Marco Tavazzi ed Enrico Marletta, che ha spaziato dai temi amministrativi più sentiti dai cittadini (parcheggi, autobus, inquinamento e tasse) fino a domande più politiche e personali. Perché la lotta non sarà solo sui programmi, ma anche e soprattutto sulla persona e la fiducia che saprà dare ai cittadini. Ed è così che sull’emergenza inquinamento tutti e due sono pronti a chiudere il centro se la soglia di superamento fosse eccessiva per troppi giorni. Ma sui 30 all’ora in centro Fontana la boccia, mentre la Oprandi è favorevole. Divario incolmabile quando si parla di gratuità del trasporto pubblico: «Insostenibile» per Fontana, «Un obiettivo» per la Oprandi. Varese guarda anche a Milano. Se la Moratti ha lanciato la gratuità dei posti auto per i residenti, a Varese, per chi vive in centro ed oggi paga per stare su quelli blu, tutti e due vogliono estendere i benefici. «I residenti in centro hanno già dei benefici – dice Fontana – si può pensare di estenderli». La Oprandi: «Chi vive in centro deve essere incentivato sul fronte del parcheggio. Quindi sono favorevole».
Sui temi caldi di politica nazionale, con ripercussioni locali, emergono le differenze. Alla domanda sull’immigrazione Fontana si pone comunque come leghista moderato: «Credo che l’importante sia integrare gli immigtaqti che lavorano e si sono dedicati a questa società. Il rapporto tra l’amministrazione e questa categoria di immigrati è sempre stato ottimo». La Oprandi: «Varese deve iniziare a togliersi la maschera della paura ed assumere quella dell’accoglienza. Un cambio di passo culturale, che serve a scoprire che quelli che si pensano problemi, non lo sono se vanno veramente affrontati nel modo giusto».
Sull’ipotesi di una moschea a Varese Fontana taglia corto: «Ce ne è già una alle Bustecche». La Oprandi: «Se vogliamo chiamare moschea uno scantinato. Rispettare la libertà religiosa significa anche trovare una soluzione migliore».
I due candidati sono stati poi sferzati su altri temi e chiamati a dare giudizi sui volti politici nazionali più noti: Berlusconi, Bossi e Maroni. Ma anche locali: Marantelli, Rossi, Giorgetti e Reguzzoni. Cos’avranno detto? Per saperlo, l’appuntamento è alle 15 sul sito www.laprovinciadivarese.it Dove verrà trasmesso il video integrale. Con i veri volti dei due candidati. La Provincia sarà presente con la consueta diretta web anche questo lunedì, dalle 15, quando le urne saranno chiuse, per informare minuto per minuto i lettori e ascoltatori sui risultati dei ballottaggi di Varese, Gallarate e Malnate.
e.marletta
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