VARESE I parcheggi fanno il pieno i negozi no. O meglio, non tutti. Ieri mattina, l’autosilo di piazza Repubblica ha raggiunto il tutto esaurito di presenze ancor prima delle 11 e mezza, esattamente come accade quasi solo nei giorni precedenti il Natale. Buon segno, almeno a prima vista, perché il freddo e qualche ribasso anticipato, hanno invece frenato il debutto dei saldi. Passando per corso Matteotti, corso Moro, via Morosini e varcando le porte dei negozi la sensazione è, infatti, quella di una stagione scontistica partita un po’ in sordina, almeno in gran parte degli esercizi commerciali. «Sta andando bene – dicono dal negozio Sisley all’ingresso di corso Matteotti – ma non c’è stato il pienone, tutto procede con calma». C’è gente ma non ressa, si battono scontrini ma senza i ritmi pressanti tipici del primo giorno di saldi. Lo conferma Yamamay, abitualmente affollata a dismisura all’avvio degli sconti invernali e ieri moderatamente impegnata dall’afflusso poco più che ordinario: «C’è stata un po’ di coda quando abbiamo aperto ma poi è tornato tutto alla normalità, si sta lavorando con una certa tranquillità». Insomma, più che la giornata di esordio per le occasioni stagionali, per la maggior parte dei negozi quello di ieri aveva tutti i tratti del classico sabato di shopping. Niente tutto esaurito (almeno in mattinata) anche da Dolce & Gabbana, sempre in corso, dove ci si aspetta piuttosto una ripresa nei prossimi giorni. «Ci sono poche persone in giro – spiegano – probabilmente visti i ponti dei festivi la gente non è ancora tornata dalle ferie. Può essere che quest’anno andranno bene ma saranno più diluiti nei giorni senza concentrarsi tutti nel primo weekend. Ci aspettiamo una ripresa
più sostanziosa dopo l’Epifania quando tutti saranno rientrati a casa». La stagione tutto sommato non è andata male nemmeno a loro, anche se rispetto all’anno precedente un calo pur lieve si è notato. «Non è stato niente di drammatico – continuano – ma di certo c’è stata una flessione». Colpa del freddo polare, visto che i negozi erano poco frequentati ma i bar affollatissimi? O forse delle ferie ancora in corso, come qualcuno ipotizza? Fatto sta che le eccezioni non sono mancate, due particolarmente evidenti. Tanto per cominciare, code a tratti per tutta la giornata e tempi di attesa intensificati nel pomeriggio in ingresso al Dev, che tiene Hogan, Fay e Tod’s. Incentivata forse dall’esclusiva su alcuni marchi in città, l’attesa all’esterno degli irriducibili ha sfiorato la mezzora, complice anche, bisogna dirlo, la scelta di non lasciare il libero ingresso senza il presidio di una commessa e il personale forse non commisurato al numero degli aspiranti clienti. Niente code ma ancora più gente da Clan, in via Broggi: vera eccezione del primo giorno di saldi in centro, il negozio ha fatto letteralmente il pieno di presenze. Tutti attratti dal 30% di sconto sulle collezioni invernali che è partito effettivamente ieri. «Per forza non c’è stata la rincorsa ai saldi negli altri negozi – commenta Luigi Rencricca, che per il fenomeno ha una spiegazione assolutamente verosimile – Tutti li hanno già fatti prima di Natale. Diciamoci la verità, un po’ di crisi c’è stata ma non certo ai livelli che si dicono facendo del terrorismo. Sfido tutti a prenotare in montagna in questi giorni e a trovare un posto libero: i soldi in tasca ci sono, smettiamola di raccontarci storie».Francesca Manfredi
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