«Persi migliaia di euro, rimborsi pochi»

«Persi migliaia di euro, rimborsi pochi»

«Non sappiamo il perché, il percome: questo è il punto più basso, l’acqua arriva dappertutto». Chi parla è Luigi Castagnola che, con suo fratello Roberto, gestisce la pompa di benzina di via Peschiera, uno dei punti più critici del nubifragio di martedì; ci spiega che l’acqua arriva lì da ogni lato.

E anche martedì se la sono vista brutta. Ormai sono quasi abituati all’idea dell’acqua alta e ne parlano con un mezzo sorriso rassegnato. Stavolta non è entrata in negozio, per fortuna.

Ma il problema è che l’esperienza non insegna. e sono qui dal lontano 1979 e conoscono a memoria la lunga storia di quest’angolo di Varese Est anche perché hanno ereditato l’attività dal loro padre che l’aveva iniziata nel 1963.

E Luigi racconta che ci sono stati tre allagamenti prima del 2000: 1992, 1995, 1998 e quattro dopo il 2000. Nel 2009 non è stata la pioggia, ma la piena dell’Olona. Nel 1992 la prima e più sofferta esperienza, i danni importanti, hanno chiuso l’attività e ne hanno aperta una nuova, potenziando le pompe.

Nel 1992, dietro il negozio, il primo allagamento memorabile: «Avevamo un deposito con un’autobotte, una macchina, un furgone, macchinari vari: tutto da buttare». Su un milione di vecchie lire di danni, vennero rimborsate 800 mila lire. La seconda volta tremila euro su 30mila euro di danni, un rimborso alla rovescia, manca uno zero. In tutti questi anni difficili, Luigi e Roberto stimano di aver perso all’incirca qualche centinaio di migliaia di euro di danni.

Una chiusura di due o tre giorni, come questa, significa una perdita di due, tremila euro ma il problema è anche la cisterna. In una cisterna, quella più in basso, sicuramente è entrata l’acqua.

L’acqua annacqua la benzina e c’è il guaio dell’elettricità, «perché tutto funziona con l’elettricità». «Nel 2000 abbiamo rifatto tutto, su tre livelli, nel novembre 2013 ho persino trasferito qui il gabbiotto».

Luigi sembra voler dirci che innalzerà una collina per la sua pompa di benzina, solo così si sentirà al sicuro dalle inondazioni. Ma non basta, ora ha davanti agli occhi, da più di un anno, la perdita di un tombino, l’ha segnalata a Comune e Provincia, ma non si capisce di chi sia questo quadratino di suolo pubblico.

Il 24 giugno scorso Luigi, dotato di un esemplare senso civico, segnala al Comune di Varese, il «continuo verificarsi di copiosa infiltrazione d’acqua». L’assessore ai lavori pubblici, , dichiara che farà al più presto un sopralluogo per capire quale sia il problema e di chi sia la competenza.

Speriamo che si trovi al più presto una soluzione perché lo zampillo continuo – benché esiguo – potrebbe trasformarsi in un serio problema per gli automobilisti costretti a rallentare o, con l’imminente inverno, addirittura a rischio di scivolare sull’asfalto, con i problemi e gli incidenti che ne potrebbero nascere.

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