I commessi dei negozi del Centro Commerciale Belforte hanno ancora paura: la bomba d’acqua che martedì ha colpito il Varesotto ha creato danni e scatenato il panico tra chi era ha vissuto l’inondazione da vicino.
I clienti, invece, hanno avuto tutt’altra reazione. «Arrivava dal parcheggio rialzato e scavalcava le barriere posizionate sulle scale mobili e davanti alle porte automatiche» racconta , rivenditore Sky all’interno del centro commerciale.
«Entravano noncuranti della situazione, nonostante fossimo tutti mobilitati nei corridoi con scopettoni e pompe in mano, e camminando con l’acqua fino alle caviglie raggiungevano l’ipermercato per fare la spesa. Qualcuno é anche entrato nel negozio di abbigliamento sportivo, uno dei più colpiti da questo disastro, per comprare delle magliette».
La zona destra del centro commerciale, quella vicina all’ingresso del parcheggio esterno, essendo più bassa rispetto al resto del centro, è stata quella che ha sofferto maggiormente. A differenza dell’area prossima all’ipermercato, dove l’acqua entrata è stata minima, l’inondazione ha superato i dieci centimetri di altezza. «Purtroppo le pompe dei Vigili del Fuoco possono entrare una azione solo quando l’acqua raggiunge i 40 centimetri altrimenti si bruciano» spiegano dal negozio di scarpe e di accessori Miriade.
«Così abbiamo passato la giornata a cercare di buttare fuori l’acqua con scopettoni e aspirapolvere per evitare che raggiungesse le prese elettriche e le casse. L’acqua arrivava da tutte le parti: dalle porte d’ingresso, dal retro e persino dal cortiletto esterno del bar che fa angolo. Abbiamo avuto paura».
Tra i vari commercianti c’è stata, però, molta solidarietà. Anche coloro che non hanno subito disagi e danni perchè posizionati nell’ala sinistra della struttura, non appena possibile, sono andati in soccorso dei “colleghi” rimboccandosi le maniche.
Ieri é iniziata la conta dei danni: c’è chi ha dovuto buttare in pattumiera qualche scatola di scarpe, come nel caso del negozio Miriade, chi le coppette in cartone per servire il gelato, come accaduto per la gelateria Cremamore e chi qualche trucco e alcune confezioni di cosmetica (Sephora).
Ma c’é anche chi ieri mattina non ha potuto alzare la saracinesca del negozio. Infatti, all’esterno della vetrina del negozio di abbigliamento sportivo Game 7 Athletics un cartello annuncia la chiusura e l’incertezza di una precisa data di riapertura.
«È stato un disastro – commentano i commessi alle prese con la risistemazione del punto vendita – L’acqua ci arrivava quasi alle ginocchia e, oltre ad avere intaccato parte della merce, ha danneggiato anche le casse».
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