BUSTO ARSIZIO Pdl e Lega sempre col vento in poppa, mentre l’opposizione è sempre più allo sbando: a Busto il voto cristallizza la situazione esistente, mentre all’interno dei partiti si contano le preferenze per stabilire gli equilibri. A livello di maggioranza la sostanziale stabilità della situazione rispetto alle politiche 2008 (con la Lega che “ruba” un punto percentuale al Pdl) lascia intendere che il voto europeo non produrrà particolari contraccolpi sull’amministrazione comunale. Più significativa la dinamica dei rapporti di forza interni ai partiti.Nel Carroccio le oltre mille preferenze incassate da Francesco Speroni, riconfermato per la quarta legislatura a Strasburgo, mettono a tacere le malelingue che in campagna elettorale scommettevano su uno scarso sostegno di una parte del partito per via dei dissidi interni tra l’ala reguzzoniana e il resto del movimento. Peraltro a Busto fanno notare come per l’ennesima volta il Carroccio abbia fatto segnare una performance migliore che non nel capoluogo Varese, nonostante l’assidua presenza di Maroni, Giorgetti e dei big leghisti nella città giardino.In casa Pdl la mobilitazione per le preferenze è stata febbrile, con le varie anime della sezione bustocca (ancora in cerca di una quadra definitiva sull’assetto del coordinamento cittadino, dato che l’accoppiata designata Emanuele Antonelli-Alessandro Chiesa) in cerca di conferme per l’equilibrio dei rapporti di forza interni. Letto in senso locale, la dice lunga il boom di preferenze di Lara Comi, candidata sponsorizzata da Dialogando, mentre
sembrano soddisfatti gli ex An che hanno puntato sull’accoppiata La Russa-Fidanza. D’altra parte Libero Confronto può cantare vittoria per aver portato più di 300 voti in dote alla candidata (poi eletta) Licia Ronzulli, segnalata dal sottosegretario Mario Mantovani. Consensi che verranno fatti pesare in sede di partito, dove gli esponenti della corrente guidata da Gigi Chierichetti sono rimasti a bocca asciutta in termini di incarichi politici, soprattutto in considerazione del fatto che la candidata (esclusa dalla pattuglia italiana per Strasburgo) fortemente sponsorizzata dall’ala “bottiniana” Laura Ravetto ha incassato in città 80 preferenze in meno della Ronzulli. Curiosa la lotta a distanza tra gli ex Udc passati armi e bagagli sotto il PdL (Zingale, Salomi, Fazio e gran parte del vecchio gruppo dirigente) e gli attuali Udc rimasti fedeli alla linea di Casini e riuniti nel nuovo esecutivo presieduto da Rino Cappello. Il risultato elettorale fa esultare entrambi: i primi per aver portato “acqua” alla causa di Mario Mauro (che in 5 anni a Busto è passato da 600 a quasi 1400 preferenze), i secondi per aver registrato una convincente affermazione elettorale (1% di guadagno) che non ha risentito del contraccolpo della dipartita del gruppo Zingale, tutt’altro. E l’opposizione? Meglio stendere un velo pietoso, con il Pd ai minimi termini (sotto il 17%) e la sinistra pericolosamente vicina a percentuali da prefisso telefonico, mentre l’Idv si fa strada superando il 6%.Andrea Aliverti
s.bartolini
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